Comitato Unico di Garanzia (C.U.G.)

Premessa

Il 12 ottobre 2004, con le Deliberazioni nn. 615 e 616 del Direttore Generale, vengono costituiti il primo Comitato per le Pari Opportunità ed il primo Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing, rinnovati con le Deliberazioni nn. 271 e  272  del 24 luglio 2007.
Il Comitato per le Pari Opportunità (C.P.O.) è composto  da  6 Componenti titolari in rappresentanza dell’Azienda e 6 Componenti in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali; inoltre vengono deliberati  altrettanti Sostituti. A seguito di elezione dei Componenti titolari, viene eletto un Presidente il quale designa il proprio Vice Presidente.
Il Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing (C.M.) ha la stessa composizione del C.P.O. con la  differenza che il Presidente, eletto tra i Rappresentanti dell’Azienda, designa il proprio Vice Presidente fra i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali.
I Componenti operano attraverso un regolamento redatto e approvato dalla maggioranza dei Componenti stessi.

I compiti e le funzioni del Comitato per le Pari Opportunità sono essenzialmente consultivi, propositivi e di monitoraggio della condizione di lavoro degli uomini e delle donne, al fine di individuare e rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità, e sono di seguito elencati:

  • svolgere indagini conoscitive, ricerche ed analisi per verificare le problematiche di attuazione delle normative di applicazione contrattuale inerenti la materia avvalendosi di esperti dell’Amministrazione nonché di Enti ed Istituti di Ricerca concordemente individuati;
  • esprimere pareri, nel termine perentorio di 30 giorni dalla richiesta, su proposte di atti dell’Amministrazione relativi ai piani di ristrutturazione totale e sui regolamenti aventi ad oggetto la gestione del Personale;
  • formulare proposte volte a garantire le pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale, con particolare attenzione ai percorsi formativi ed alla flessibilizzazione dell’orario di lavoro. Inoltre si intende perseguire un effettivo equilibrio di posizioni funzionali, a parità di requisiti professionali, di cui si deve tener conto anche nella attribuzione di incarichi o funzioni più qualificate;
  • promuovere interventi idonei a facilitare il reinserimento delle Lavoratrici e dei Lavoratori dopo periodi di assenza per maternità, aspettative, congedi, ecc e salvaguardarne la professionalità;
  • adottare uno specifico “Codice di Condotta” per ostacolare e combattere il fenomeno del mobbing e delle molestie sessuali;
  • elaborare e diffondere , con il supporto della Consigliera di parità e della Commissione per le pari opportunità , un rapporto sulla situazione del Personale maschile e femminile in relazione allo stato delle assunzioni, ai profili, alle progressioni di carriera ed alla retribuzione di fatto percepita;
  • formulare proposte di piani di azioni positive a favore delle lavoratrici, e proporre ogni altra misura e meccanismo atti a consentire il conseguimento dell’eguaglianza sostanziale fra uomini e donne;
  • redigere una relazione periodica dell’attività svolta dalla Commissione con il conseguente impegno alla pubblicazione.

I compiti e le funzioni del Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing sono i seguenti:

  • raccolta dei dati relativi all’aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno;
  • individuazione delle possibili cause, con particolare riferimento alla verifica dell’esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l’insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale;
  • proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione delle situazioni che possano favorire l’insorgere del mobbing;
  • formulazione di proposte per la definizione di specifici Codici di Condotta e possibili soluzioni al fenomeno;
  • le proposte formulate dal Comitato sono presentate all’Amministrazione per i connessi provvedimenti, tra i quali rientrano, in particolare, la costituzione e il funzionamento di sportelli di ascolto nell’ambito delle Strutture esistenti, l’istituzione della figura del Consigliere/Consigliera di fiducia (Avv. Donatella Poggi dal 6 aprile 2012), nonché la definizione di Codici di Condotta specifici concernenti il fenomeno del mobbing, sentite le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL Università 2002/2005;
  • il Comitato valuta l’opportunità di attuare, nell’ambito dei piani generali per la formazione, idonei interventi formativi e di aggiornamento del Personale;
  • affermare una cultura organizzativa che comporti una maggiore consapevolezza della gravità del fenomeno e delle sue conseguenze individuali e sociali;
  • favorire la coesione e la solidarietà dei Dipendenti attraverso una più specifica conoscenza dei ruoli e delle dinamiche interpersonali, anche al fine di incentivare il recupero della motivazione e dell’affezione all’ambiente lavorativo da parte del Personale.

Costituzione

In seguito alla Legge n. 183 del 4 novembre 2010, “collegato lavoro”, il Dipartimento della Funzione Pubblica e quello per le Pari Opportunità hanno dato vita alla Direttiva in tema di pari opportunità uomo/donna sul lavoro e contrasto ad ogni forma di discriminazione e mobbing, costituendo  il  Comitato Unico di Garanzia.
La costituzione del C.U.G. è prevista dall’articolo 21 della Legge n. 183 del 4 novembre 2010, ed il Comitato unifica in un solo Organismo le competenze del Comitato per le Pari Opportunità e del Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing.

Il C.U.G. si afferma come soggetto del tutto nuovo, anche per aver tenuto conto delle criticità degli istituti da cui è stato originato.
Il nuovo Organismo assume tutte le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai Comitati per le Pari Opportunità ed ai Comitati Paritetici sul Fenomeno del Mobbing e rappresenterà un interlocutore unico, più efficace e completo al quale i Lavoratori potranno rivolgersi nel caso subiscano una discriminazione e vogliano porvi rimedio.
Si tratta di un intervento di semplificazione e razionalizzazione che risponde all’esigenza di garantire maggiore efficacia ed efficienza nell’esercizio delle funzioni alle quali il nuovo organismo è preposto.
In generale raggiunge un maggior numero di obiettivi, rafforzamento le tutele dei Lavoratori non solo in tema di genere ma anche contro qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione diretta od indiretta in relazione all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione ed alla lingua.
Inoltre favorisce l’ottimizzazione del lavoro e l’efficienza delle prestazioni all’interno di un clima organizzativo caratterizzato dal rispetto dei principi di parità e dalla semplificazione organizzativa con la riduzione dei costi indiretti di gestione.

Il C.U.G. ha composizione paritetica per designazione di ciascuna delle Organizzazioni Sindacali rappresentative, ai sensi degli artt. 40 e 43 del D.Lgs 165/2001 e di un pari numero di Rappresentanti dell’Amministrazione, nonché di altrettanti Componenti supplenti, per una complessiva presenza di entrambi i generi.
Nell’Amministrazione di appartenenza, il C.U.G. esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica, nell’ambito delle competenze allo stesso demandate ai sensi dell’art. 21 della Legge 183/2010, in forza di leggi, contratti collettivi od altre disposizioni che in precedenza appartenevano ai Comitati per le Pari Opportunità ed ai Comitati Paritetici sul Fenomeno del Mobbing.
Inoltre, con Direttiva del  25.3.2011,  la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato le Linee Guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia in ottemperanza all’art. 21, Legge 4.11.2010 n. 183.
Si tratta di un nuovo Organismo per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, la cui costituzione rappresenta un adempimento obbligatorio per le Pubbliche Amministrazioni, che recepisce i princìpi più volte enunciati dalla legislazione comunitaria circa l’ampliamento delle garanzie da rivolgere oltre che alle discriminazioni legate al genere, anche ad ogni altra forma di discriminazione, diretta od indiretta, che possa discendere dai diversi fattori di rischio legate alle condizioni di lavoro.

Obiettivi

Sono molteplici:

  • assicurare parità e pari opportunità di genere, garantendo l’assenza di qualsiasi forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione ed alla lingua;
  • favorire l’ottimizzazione della produttività, migliorando l’efficienza delle prestazioni lavorative, anche attraverso la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica nei confronti del Personale;
  • razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della Pubblica Amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei Lavoratori e delle Lavoratrici .

L’ASL di Biella  ha deciso mercoledì  25 maggio 2011, con la Deliberazione n. 262 del Commissario, dottoressa Carla Peona, la costituzione  del Comitato Unico di Garanzia.
Il C.U.G. è formato  da  12 Componenti Titolari in rappresentanza dell’Azienda e 12 Componenti in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali nonchè  da altrettanti Sostituti.
Sono presenti le seguenti Organizzazioni Sindacali: ANAAO ASSOMED, CIMO ASMD, CGIL MEDICI, FM/UIL FPL, SNABI SDS, SINAFO, AUPI, FP CIDA, CGIL FP, CISL FPS, UIL/FPL, FSI.
Ai sensi dell’art. 21 della Legge 4.11.2010 n. 183 e della successiva Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono la designazione del Presidente dall’Amministrazione, è stato designato quale  Presidente del C.U.G. la dottoressa Antonella Tedesco, che ricopriva tale incarico nell’ambito dei precedenti Comitati Pari Opportunità e Mobbing e che risulta essere in possesso dei requisiti dettati dalla disposizione legislativa.
Il suddetto Comitato, ai sensi delle Linee Guida emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rimarrà in carica quattro anni e pertanto sino al 31 maggio 2015.

Rappresentanti dell’Azienda

Titolare: Antonella TEDESCO

Supplente: Barbara BRAGANTE

 

Titolare: Albina RISPOLI

Supplente: Gianna DAVI’

 

Titolare: Paola TREVISAN

Supplente: Adriana PADUOS

 

Titolare: Antonella CROSO

Supplente: Susanna MIOLA

 

Titolare: Maurizio ZETTEL

Supplente: Simona TRINCHERO

 

Titolare: Stefano LOSS ROBIN

Supplente: Luigi LEDDA

 

Titolare: Vincenzo ALASTRA

Supplente: Alberto DOVANA

 

Titolare: Stefania TERZIOTTI

Supplente: Luca TAGLIABUE

 

Titolare: Roberta CAPPELLETTI

Supplente: Davide LEPORATI

 

Titolare: Salvatore SCHETTINO

Supplente: Massimo BOCCHIO RAMAZIO

 

Titolare: Pietro NANI’

Supplente: Cristiana ROSSIN

 

Titolare: Sabrina SPAUDO

Supplente: Dante ANDREASI BASSI

Componenti delle Organizzazioni Sindacali Rappresentative

Titolare: Maurizia MONTANARO

Supplente: Gigliola TOPAZZO

 

Titolare: Loretta LEARDINI

Supplente: Luca CHIAPPO

 

Titolare: Maria RUGGIERI

Supplente: Carmen COPPOLA

 

Titolare: Antonio CURCIO

Supplente: Sebastiano D’AGOSTA

 

Titolare: Roberto PARACCHINI

Supplente: Paola SQUILLARIO

 

Titolare: Giuliana BOLTRI

Supplente: Isabella MARONE

 

Titolare: Loredana ACQUADRO

Supplente: Patrizia TEMPIA VALENTA

 

Titolare: Anna CERIA

Supplente: Gualtiero TONELLA

 

Titolare: Rita VIALE

Supplente: Pamela GREMMO

 

Titolare: Attilia SQUILLARIO

Supplente: Vittorio BOCCASSINI

 

Titolare: Barbara LOMBARDO

Supplente: Paola CALDERA

 

Titolare: Sandro SERASSO

Supplente: Piero GAUNA

Archivio Resoconti delle Riunioni

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