Sistema Qualità

Il Sistema Qualità Aziendale trova la sua periodica programmazione nel Piano Qualità Aziendale.
Con la programmazione delle attività per il biennio 2004-2005, il Piano è disponibile per gli utenti interni sulla rete intranet aziendale.
Il coordinamento delle attività del Sistema Qualità Aziendale è affidato alla Struttura Semplice Programmazione ed Organizzazione Sanitaria – Qualità, che ha sede al 3° Piano della Palazzina Direzionale.

Accreditamento

L’accreditamento è diventato il prerequisito necessario per erogare prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’ASL 12 ciò ha comportato la verifica e la revisione di requisiti tecnologici, strutturali ed organizzativi relativi alle strutture aziendali. Sono state quindi codificate le procedure relative agli aspetti dell’assistenza, della sicurezza, dell’organizzazione del lavoro e delle tecnologie disponibili.

Di “accreditamento” si cominciò a parlare nel 1912 negli Stati Uniti, allorquando durante un Congresso di Chirurghi Nord-Americani, si ipotizzò un sistema di autovalutazione e di controllo esterno delle attività sanitarie finalizzato a migliorare la qualità e gli esiti degli interventi chirurgici e delle procedure ospedaliere e a ridurre le complicanze. Erano questi gli anni in cui si cominciava a capire che l’esito positivo di una procedura medica o chirurgica non dipendeva solo dalla competenza e dall’esperienza del singolo Operatore, ma da un insieme di fattori di contesto organizzativo, quali il ruolo gli Infermieri, la disinfezione e sterilizzazione del campo operatorio, il controllo delle condizioni cliniche dopo l’intervento e degli effetti collaterali, la qualità del materiale sanitario impiegato.
Si giunse quindi alla definizione di un set di standard minimi per una adeguata organizzazione degli Ospedali, che, a partire dal modello americano, si diffuse in tutto il mondo. Con le riforme del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) del 1992 e del 1999, l’accreditamento in Italia ha assunto un connotato istituzionale. Differentemente da quanto previsto in altri Paesi, dove l’accreditamento rappresenta un processo di valutazione, a cui, volontariamente, un Ospedale o un Reparto si sottopone e che viene svolto da un organismo esterno (agenzie/enti di accreditamento, società scientifiche ecc.), in Italia l’accreditamento è divenuto la condizione indispensabile perchè una struttura sanitaria, pubblica o privata, possa operare per conto del SSN.
In altre parole, con l’accreditamento i Governi nazionale e regionale stabiliscono, sulla base di predefiniti criteri di qualità, i soggetti erogatori delle prestazioni a carico del sistema sanitario.

Si tratta quindi di un processo di grande importanza che, prevede l’autovalutazione, da parte dei Professionisti Sanitari, della rispondenza ai requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici fissati dalla Regione ed alla successiva sottomissione dei risultati di questo processo agli esperti verificatori per conto della Regione Piemonte.
Concretamente sino ad oggi, presso l’Ospedale di Biella, si è trattato di valutare e rispondere a migliaia di quesiti che per ciascun ambulatorio, reparto e per l’intera struttura ospedaliera avevano l’obiettivo di valutare:

  • la situazione strutturale (per es. disponibilità ed ampiezza di locali, servizi igienici, adeguamento alla legge 626 contro gli infortuni e alle norme antiincendio ecc.)
  • la disponibilità e l’adeguamento tecnologico (per es. dotazione delle sale operatorie, anzianità delle apparecchiatura diagnostiche, smaltimento dei rifiuti, gestione delle cucina e del servizio di sterilizzazione ecc.)
  • l’organizzazione del lavoro (per es. disponibilità di protocolli operativi e di linee guida, coinvolgimento ed informazione del paziente nel momento del ricovero e della dimissione ecc.).

Per ciascun punto si è trattato non solo di fornire una risposta affermativa o negativa, ma altresì di preparare la documentazione che ne attestasse la rispondenza immediata o l’eventuale tempo di adeguamento.
E ‘ evidente che il nostro Ospedale, il cui nucleo originario è del XVII secolo e la cui principale struttura (Monoblocco) risale al 1939, non può soddisfare interamente e immediatamente ad una serie di requisiti di natura strutturale, a cui peraltro ben pochi nosocomi piemontesi possono rispondere. In questi anni per altro sono stati apportati numerosi interventi di manutenzione e ristrutturazione, che hanno, per esempio, interessato i Reparti di Oculistica, Medicina Riabilitativa, Pediatria, Oncologia, Ostetricia, Gastroenterologia, Neurologia, Pneumologia, Pronto Soccorso, i locali per le nuove tecnologie (RNM, acceleratore ecc.) ed attualmente il Blocco Operatorio.
Tuttavia l’adeguamento completo a tutti i requisiti strutturali non potrà che arrivare con la realizzazione del nuovo Ospedale.

La prossima tappa dell’accreditamento sarà quella della “visita” di verifica da parte degli esperti regionali che valuteranno la conformità ai requisiti dichiarati. Al di là dell’aspetto normativo e formale, la visita costituirà un’ulteriore occasione di valutazione del processo di miglioramento continuo dei servizi avviato nell’ASL 12 di Biella. (In previsione della verifica sono disponibili sulla rete intranet per gli utenti interni i requisiti generali del “degli Infermi” e le relative risposte).

Evidence Based Medicine / Nursing

La conoscenza e l’aggiornamento scientifico sono tra i requisiti principali della qualità medica. A partire dai primi anni novanta negli Stati Uniti e in Canada si è sviluppato il movimento dell’Evidence Based Medicine (medicina basata sulle prove di efficacia) che proponeva un generale ripensamento della medicina ed enfatizzava l’esigenza di porre al centro di ogni decisione diagnostico – terapeutica una solida documentazione scientifica di efficacia.

È emersa pertanto anche nell’ASL 12 l’esigenza di disporre di un gruppo interdisciplinare che promuovesse a livello locale l’uso dell’evidence based medicine.

Il team TeMPERA (Team multidisciplinare per la Medicina delle Prove di Efficacia e la Ricerca Applicata), che opera dal 2001 con lo scopo di promuovere iniziative di aggiornamento professionale, di far acquisire agli operatori aziendali le competenze e gli strumenti, di diffondere, attraverso i media, ai cittadini informazioni sanitarie funzionali ad un più appropriato utilizzo dei servizi sanitari, ha sviluppato le seguenti attività:

  • due corsi dal titolo “Strumenti di ricerca e di etica per il Medico Pratico” ed “Evidence Based Medicine ed uso delle Banche Dati”;
  • articoli divulgativi su farmaci anticolesterolo, traumi cranici, cadute nell’anziano, influenza, elettromiografia e prevenzione cardiovascolare;
  • potenziamento dell’accessibilità on-line alle riviste biomediche;
  • collaborazione con la Biblioteca Medica della Fondazione Clelio Angelino di Biella, che fornisce assistenza alla ricerca bibliografica on-line e un servizio di reperimento degli articoli scientifici non disponibili nel Presidio Ospedaliero, da altre biblioteche nazionali;
  • progetto “Rassegna delle Pubblicazioni Scientifiche degli Operatori”, raccolta monografica degli articoli scientifici pubblicati dai professionisti delle diverse strutture aziendali. Fino ad oggi, sono stati prodotti e diffusi a tutti i dirigenti il primo ed il secondo volume che raccolgono gli articoli pubblicati sino al 2000;
  • convegni sul Consenso informato (2001), il Rischio clinico (2002) e la Cartella clinica (2003).
Health Promoting Hospital

L’ASL 12 aderisce al programma regionale HPH “Ospedali che promuovono la salute” partecipando al Gruppo di lavoro sulla Integrazione Ospedale Territorio; nel corso del 2005 il dott. Angelo Penna ha assunto l’incarico di Coordinatore Regionale di tale Gruppo di lavoro, che sta elaborando i requisiti organizzativi di un Ospedale integrato con il Territorio.

Nell’ambito di questo Progetto, nel mese di giugno 2005, si sono svolte le “Giornate Biellesi per l’Integrazione Ospedale e Territorio“, organizzate dalla nostra Azienda Sanitaria Locale, in collaborazione con la CIPES Piemonte, che hanno proposto due appuntamenti, l’uno di cultura e formazione, l’altro di sport e divertimento:

giovedì 23 giugno, a Biella presso l’Auditorium “Eligio Botto” di Città Studi in corso Pella, 2b, il Convegno Interregionale HPH “Ospedale – Territorio esperienze per l’integrazione e la continuità assistenziale” (4 crediti ECM per i Medici, 5 per gli Infermieri e 6 per i Fisioterapisti) con oltre 200 Partecipanti e con qualificati Relatori. In particolare il Convegno ha visto la partecipazione del prof. Marco Geddes da Filicaia, Direttore del Presidio Ospedaliero di Firenze e Vice Presidente del Consiglio Superiore della Sanità; dell’arch. Luigi Robino, Direttore Generale dell’ARESS di Torino e del dott. Sante Bajardi, Presidente della CIPES (Confederazione Italiana per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria) Piemonte di Torino.

Sabato 25 giugno, al pomeriggio, allo Stadio Lamarmora di Biella si è disputato il 1° Torneo di Calcio ASL 12 “Ospedale e Territorio” che ha visto la vittoria finale ai rigori della formazione dell’Ufficio Tecnico e Dipartimento Prevenzione su quella dei Radiologi e Tecnici di Radiologia. Terzi i Medici ed Infermieri Ospedalieri che hanno vinto la finale di consolazione contro i Medici di Famiglia, fanalini di coda del Torneo, ma colpiti da parecchi infortuni.

Tra le iniziative della rete HPH italiana (www.retehphitalia.it), la 9° Conferenza Nazionale degli Ospedali che promuovono la Salute (Health Promoting Hospitals) sul tema: “Comunicare la salute: il ruolo dell’Ospedale e del Territorio“, si è tenuta a Courmayeur, presso il Forum Sport Center giovedì 29 settembre 2005, venerdì 30 e sabato 1° ottobre 2005.
Per ulteriori informazioni: www.uslaosta.com.

Linee guida

Uno degli strumenti più efficaci per promuovere il miglioramento dei servizi sanitari in favore degli utenti consiste nella identificazione ed attuazione di Linee guida e percorsi diagnostici e terapeutici.

Presso l’ASL 12 sono state prodotte una serie di Linee guida aziendali per patologie di comune riscontro per il Medico Ospedaliero e di Medicina Generale:

  • gestione delle infezioni urinarie;
  • polmoniti comunitarie;
  • uso appropriato dell’ecocolordoppler ;
  • follow-up dei tumori femminili;
  • broncopneumopatia cronico-ostruttiva;
  • ictus ischemico;
  • tumori del colon-retto;
  • mal di schiena;
  • politrauma e trauma cranico minore;
  • insufficienza cardiaca;
  • accesso alle visite oculistiche;
  • sospetta embolia polmonare.

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Si tratta di informazioni per i Medici e le altre figure professionali del settore sanitario; pertanto è opportuno che il navigatore non tecnico, si rivolga al proprio medico curante per una loro corretta interpretazione.

Sono attualmente in fase di elaborazione Linee guida su: tumore della mammella ed ipertensione arteriosa.

Complessivamente per la stesura di questi documenti vengono coinvolti un centinaio di Medici delle diverse specialità, Personale infermieristico e tecnico.

Ciascuna Linea guida viene inviata ai Medici di Medicina Generale ed agli Specialisti Ospedalieri e Territoriali.

Il Personale infermieristico, oltre a partecipare ai progetti multidisciplinari prima citati, provvede attraverso l’Ufficio di Coordinamento Infermieristico, alla redazione ed all’aggiornamento di specifici protocolli assistenziali che vengono diffusi in tutti i Reparti.

Sono state anche prodotte Linee guida per gli utenti:
mal di schiena.
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Back School Muratori a scuola

insufficienza cardiaca.
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L’ASL 12 di Biella ha organizzato a Torino presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, il 26 novembre 2004, il Convegno sulle Linee Guida (Progetto TRIPPS 2 in Piemonte).

Qualità percepita

La valutazione della qualità percepita dei servizi ospedalieri da parte dei degenti è stata attivata per la prima volta nel nostro Ospedale nel 1997, per iniziativa del Responsabile dell’Ufficio Promozione Garanzia di Qualità.
Da allora il personale infermieristico dei Reparti distribuisce ai degenti un questionario a 20 domande per autocompilazione che indaga le dimensioni alberghiere e organizzative della degenza e gli aspetti della relazioni interpersonali con Medici e Infermieri.
I questionari vengono costantemente valutati dall’Ufficio Coordinamento Infermieristico e dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico per evidenziarne le maggiori criticità. Periodicamente vengono condotte delle analisi sistematiche; i risultati dell’ultima di queste analisi vengono qui brevemente sintetizzati.

L’analisi è stata svolta su un campione di 683 Pazienti ricoverati nel nostro Ospedale nel periodo 1.12.2002-28.2.2003.
Complessivamente il tasso di risposta al questionario, rispetto al numero di ricoverati nello stesso periodo, è stato del 22%, con tassi di adesione che sfiorano il 50 % in alcuni Reparti e inferiori al 10 % in altri. I ricoveri in Day-Surgery rappresentano il 43% dell’intera casistica.
Complessivamente il giudizio espresso dal campione è ampiamente positivo con l’81% dei rispondenti che esprimono un giudizio buono o soddisfacente (16%) del ricovero. Alti livelli di gradimento, intorno al 90%, si registrano per l’accoglienza in reparto, la possibilità di orientarsi e il rapporto con Medici e Infermieri in termini di educazione, capacità di ascolto e disponibilità a fornire spiegazioni.
Risultati relativamente meno buoni si sono registrati sulle domande relative alle condizioni degli ambienti e dei servizi: in particolare circa il 30% dei soggetti giudica meno che buone le condizioni di pulizia dei bagni, il 25% quelle degli ambienti comuni ed il 20% quella delle camere.
Il vitto è stato giudicato buono o soddisfacente dal 95% dei rispondenti. E’ infine degno di nota che quasi un quarto dell’intero campione ha dichiarato di aver risposto al questionario con la collaborazione di qualcuno.
Complessivamente l’analisi condotta evidenzia un giudizio positivo dei servizi ospedalieri. Il relativamente basso tasso di risposta rappresenta sicuramente un limite per il trasferimento dei risultati all’intera popolazione dei ricoverati, ma anche uno stimolo per migliorare da un punto di vista organizzativo la modalità di distribuzione e di raccolta dei questionari. In un quaDotto ampiamente positivo, i giudizi, meno che ottimali, che si sono registrati sulle condizioni e la pulizia dei servizi igienici e dei locali di degenza, pur evidenziando situazioni note, hanno rappresentato un’utile informazione che ha portato ad una riorganizzazione dell’attività di pulizia, nei Reparti in cui si erano registrate le maggiori criticità.
Attualmente un gruppo di lavoro rappresentativo degli Uffici Infermieristico, Relazioni con il Pubblico, Organizzazione Risorse Umane e Qualità proseguendo nell’attività di raccolta ed elaborazione dei questionari, sta progettando una revisione del testo e della complessiva attività di monitoraggio della qualità percepita dei degenti.

Ricerca

L’ufficio Qualità aziendale coordina presso la Regione Piemonte il progetto di ricerca del Ministero della Salute: “Implementazione in nove Regioni di strumenti per l’implementazione delle linee guida nel SSN”. In particolare, l’ASL 12, capofila, con le Aziende Ospedaliere Molinette e Mauriziano e con l’ASL 4 di Torino, è preposta a seguire le linee guida sul tumore del colon e sull’ictus.

Il progetto, finanziato anche dall’Assessorato alla Sanità piemontese, è stato insignito nel corso del 2002 di un Premio Qualità consegnato dal Ministro della Salute, in occasione del III Forum della Pubblica Amministrazione che si è tenuto a Roma.

Inoltre a riguardo dell’Ufficio Qualità dell’ASL 12, è bene ricordare:

  • il finanziamento della Regione Piemonte per la realizzazione del Progetto “Trauma Cranico minore” per migliorare l’assistenza a questa patologia;
  • la partecipazione al programma di ricerca del Ministero della Salute TRIPSS 3 (Trasferire i Risultati della Ricerca nella pratica dei Servizi Sanitari) per due progetti di miglioramento su Scompenso Cardiaco e Tumori della mammella;
  • le collaborazioni con l’Università di Torino per la realizzazione di corsi di formazione sull’evidence based medicine, con l’Università di Siena per attività di docenza nel master di Organizzazione delle aziende sanitarie e con l’Istituto di Ricerche Mario Negri di Milano per il progetto di sperimentazione clinica in Medicina Generale, Bupropione/MMG (studio multicentrico per valutare l’efficacia e la tollerabilità del buproprione per la disassuefazione dal fumo di tabacco) che coinvolge circa 20 Medici di Medicina Generale del territorio biellese.
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