L’ingresso della CHIRURGIA BARIATRICA all’Ospedale degli Infermi dell’ASL BI

Presentato il progetto “Centro per l’Obesità e la Chirurgia Metabolica”

Nella tarda mattinata di lunedì 16 marzo 2015, presso la Sala Riunioni al quarto piano del Nuovo Ospedale dell’ASL BI a Ponderano (BI), si è tenuta la Conferenza Stampa su “La Chirurgia Bariatrica fa il proprio ingresso all’Ospedale degli Infermi dell’ASL BI”, durante la quale è stato presentato il progetto “Centro per l’Obesità e la Chirurgia Metabolica”.
Una équipe multidisciplinare individuerà i pazienti obesi che possono essere sottoposti a Chirurgia Bariatrica. Gli interventi saranno eseguiti dalla Chirurgia Generale ad Alta Complessità dell’ASL BI. Attualmente, in Piemonte, esiste un solo Ospedale attrezzato per effettuarli.
È disponibile il Comunicato Stampa trasmesso dalla Struttura Semplice Pubbliche Relazioni, Accessibilità e Comunicazione dell’ASL BI.

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Hanno preso la parola per l’ASL BI:

  • Il Direttore Generale, dottor Gianfranco Zulian che ha sottolineato che “dobbiamo farci conoscere sempre meglio anche fuori Biella. Vogliamo che il Centro per l’Obesità e la Chirurgia Metabolica dell’ASL BI diventi un punto di riferimento regionale”.
  • Il Direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.), dottor Michelangelo Valenti che ha spiegato che “la Chirurgia Bariatrica è un trattamento riservato ai grandi obesi. In Italia nel 2011 circa 10 – 11mila soggetti si sono sottoposti ad intervento ed, in particolare, in Piemonte 236. Il paziente obeso si ammala di più ed ha un’aspettativa di vita inferiore rispetto ad un non-obeso ”.
  • Il Direttore della Struttura Complessa (S.O.C.) Chirurgia ad Alta Complessità, dottor Roberto Polastri che ha ricordato che “si tratta di un intervento delicato. Il segreto è la selezione del paziente. Sono pazienti giovani, di età inferiore ai 60 anni”.
  • Il Direttore del Dipartimento di Chirurgia, dottor Claudio Pissaia che ha ribadito che “la funzionalità del paziente obeso è completamente diversa da un soggetto normale. Ha rischi maggiori di patologie cardio – respiratorie. L’importante è lavorare tutti insieme, dar l’idea della complessità di questo tipo di malato”.
  • Il Dirigente Medico del Dipartimento di Salute Mentale, dottoressa Lucia Olivetto che ha commentato che “la parte psicologica deve differenziarsi in due fasi: la valutazione iniziale del paziente per capire le aspettative che può avere ed il monitoraggio con il supporto dopo l’intervento”.
  • Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, dottor Giovanni Geda che ha puntualizzato che “la Chirurgia Bariatrica ha un senso perché l’Ospedale di Biella si pone per un’area più ampia”.
  • Il Direttore della Direzione Medica Ospedale, dottor Angelo Penna che ha evidenziato la necessità di “dotarci di letti-bilancia che portano fino a 300 chilogrammi e che si possono anche noleggiare”.
  • Il Responsabile della Struttura Semplice a valenza Dipartimentale (S.o.S.D.) Diabetologia, dottor Franco Travaglino che ha affermato che “deve essere chiaro che di obesità si muore”.

Erano presenti anche i Direttori Amministrativo, dottor Eugenio Zamperone e Sanitario, dottor Franco Piunti.

 

Alcune immagini

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(Nell’immagine a testa di pagina, un momento della Conferenza Stampa)

 

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