UROLOGIA: adesso l’intervento è mini invasivo e senza cicatrici

Paziente con tumore alla prostata operato con la chirurgia laparoscopica

 

Il dottor Stefano Zaramella, neo Direttore della Struttura Complessa (SC) Urologia dell’ASL di Biella

 

È stato dimesso lunedì 16 maggio 2016 dopo quattro giorni di degenza, il primo paziente che nei giorni scorsi ha subìto un delicato intervento urologico interamente in laparoscopia. Il {phocadownload view=file|id=2695|target=s}, neo Direttore della Struttura Complessa (SC) Urologia dell’ASL di Biella ha, infatti, eseguito mercoledì 11 maggio una prostatectomia radicale per un tumore della prostata su un paziente particolarmente delicato, che per altro già in passato era stato operato, sempre alla prostata. Intervento eseguito con l’ausilio di questa tecnica in cui il chirurgo interviene senza dover incidere la cute.

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I vantaggi sono evidenti e ormai consolidati – spiega il dottor Stefano Zaramellala chirurgia laparoscopica oltre ad evitare grosse dolorose ferite chirurgiche determina una riduzione significativa del sanguinamento post-operatorio, del dolore, della degenza ospedaliera con un più veloce ritorno alle normali attività quotidiane. I risultati oncologici sulla cura delle neoplasie sono sovrapponibili alla tecnica a cielo aperto. L’accuratezza delle dissezione chirurgica in laparoscopica consente un generale miglioramento dei risultati funzionali, per esempio nella chirurgia della prostata per tumore contiene i rischi di incontinenza e di deficit erettile“.

Tra le patologie urologiche che possono essere trattate con questa metodica molte sono di tipo oncologico, in particolare:

  • il tumore alla prostata, la neoplasia più diffusa nei maschi
  • il tumore renale,

sia con approccio conservativo che demolitivo.

In alcuni casi è possibile intervenire con questa modalità anche per alcune patologie benigne come:

  • la sindrome del giunto pielo-ureterale
  • le grosse cisti renali
  • talvolta la calcolosi urinaria.

La chirurgia laparoscopica è ormai da anni eseguita in:

  • Chirurgia Generale
  • Ginecologia

e più recentemente anche in Urologia.

L’Ospedale dell’ASL di Biella è dotato delle più moderne tecnologie disponibili in ambito laparoscopico; le Sale operatorie esistenti, totalmente integrate, sono concepite proprio per questo tipo di chirurgia.

L’avvio di questa attività mini invasiva in Urologia – ha detto il Direttore Generale della nostra Azienda Sanitaria Locale, dottor Gianni Bonellirafforza sempre più l’obiettivo che l’ASL di Biella si è posta: ridurre la mobilità passiva dei pazienti biellesi verso altre realtà ospedaliere e far diventare l’Ospedale di Biella un Centro di riferimento regionale per la Chirurgia oncologica urologica“.
Il dottor Stefano Zaramella ha alle spalle una lunga esperienza nelle tecniche chirurgiche mininvasive endourologiche e laparoscopiche, maturata all’Ospedale Luigi Sacco di Milano e all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, come si legge nel Comunicato trasmesso dall’Addetto Stampa dell’ASL BI.

 

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