Presentato mercoledì 19 aprile il Concorso nazionale intitolato a “Gim” per raccontare il cancro. Promosso dalla Fondazione Tempia in collaborazione con l’ASL BI. On-line il bando

Racconti, poesie e/o fotografie dovranno pervenire alla Segreteria organizzativa entro giovedì 30 novembre 2017

 

Un momento della Conferenza Stampa di presentazione del Concorso “Gim, paladino di un sogno” presso la Sala Riunioni della Direzione Generale dell’ASL BI, nella tarda mattinata di mercoledì 19 aprile 2017: da sinistra, la Presidente della Fondazione Tempia, Viola Erdini Tempia; per l’ASL BI, il Direttore Sanitario Angelo Penna; i Responsabili delle Strutture Semplici Formazione e Sviluppo Risorse Umane, Vincenzo Alastra e Psicologia Ospedaliera, Patrizia Tempia Valenta.

 

Il Concorso nazionale di narrazione “Gim, paladino di un sogno”, giunto alla sesta edizione, riporta in primo piano il valore delle testimonianze delle persone che si confrontano con la malattia oncologica e rendono disponibile la loro esperienza con generosità e fiducia nel valore della narrazione condivisa.
La partecipazione sarà, come sempre, gratuita e aperta. Il bando è consultabile sul sito Internet della Fondazione Edo ed Elvo Tempia e su questo Portale della nostra Azienda Sanitaria Locale, uniti nell’iniziativa, che raccoglie anche in questa occasione il sostegno di numerosi organismi scientifici e associativi della ricerca contro il tumore e del supporto ai pazienti oncologici e ai loro familiari. Gli elaborati dovranno pervenire alla Segreteria organizzativa del concorso entro giovedì 30 novembre 2017.

Sono disponibili:

 

Rispetto alle edizioni precedenti, il Concorso presenta alcune novità, a partire dalla tipologia di opere in gara. La Presidente della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, Viola Erdini Tempia spiega: “Abbiamo voluto dare spazio a una forma espressiva molto intensa, a un linguaggio che spesso sorprende nella sua potente universalità: la fotografia. L’intenzione, sulla base del successo delle esperienze vissute, è di dare voce anche a chi preferisce codici differenti dalla parola. Accanto a racconti e poesie, quindi, questa volta i giurati saranno chiamati a valutare e premiare anche immagini scattate dai partecipanti che sceglieranno questo strumento creativo“.

Anche la traccia risulta rinnovata. “Spesso ci si riferisce al cancro ricorrendo a metafore, alcune delle quali diventate molto ricorrenti, forse consunte, nel linguaggio quotidiano e giornalistico, altre più stimolanti, nella loro capacità di stimolare la riflessione e la narrazione” – illustra il dottor Vincenzo Alastra, Responsabile della Struttura Semplice (SS) Formazione e Sviluppo Risorse Umane dell’ASL di Biella nonché Direttore Scientifico del Concorso – “Proponiamo tre metafore che pensiamo possano cogliere diverse dimensioni dell’esperienza di malattia e di cura: chiediamo, a chi desidera farlo, di raccontare il cancro come campo da gioco, come messaggero oppure come una nascita (o rinascita)“.

Il Concorso si propone come aggregatore di narrazioni, anche al di là della competizione in senso stretto: ci sarà quindi modo di presentare anche opere “fuori concorso” che sviluppino ulteriormente le tematiche selezionate e offrano ulteriori suggestioni.

L’evento finale previsto per la premiazione sarà un contesto prezioso per alimentare il dialogo continuo fra malati, familiari e professionisti della cura attraverso gli strumenti della narrazione, come riportato nel Comunicato trasmesso dall’Addetto Stampa della nostra Azienda Sanitaria Locale.

 

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