Diagnosi sempre più precise: a Biella l’ESAME ISTOLOGICO viaggia in rete. Immagini gestite in cloud visibili da più Centri e Ospedali oncologici

Grazie alla sinergica collaborazione con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

La Conferenza Stampa di presentazione della “Digital Pathology” presso la Sala Riunioni Organi Collegiali del 4° Piano Lato Est dell’Ospedale degli Infermi, nel pomeriggio di martedì 17 aprile 2018

Unisce tempestività, precisione diagnostica e condivisione delle conoscenze. È la sperimentazione avviata presso l’Anatomia Patologica dell’ASL di Biella, grazie a una sinergica collaborazione instaurata con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Un progetto di diagnostica oncologica, attraverso la nuova frontiera tecnologica della “Digital Pathology”, che consentirà di poter contare su un sistema di condivisione tra gli Specialisti in rete di preparati istologici.
Grazie a una piattaforma digitale, con un database dedicato e un sistema di refertazione in cloud, l’esame – trasformato da vetrino per microscopio in immagine digitalizzata – potrà essere osservato all’interno del Reparto di Anatomia Patologica dell’Ospedale dell’ASL di Biella, sia presso Reparti di Anatomia Patologica di altri Ospedali oncologici e universitari.

L’obiettivo è quello di consolidare le collaborazioni e le consulenze con altri Centri piemontesi, nazionali e internazionali, per poter offrire ai cittadini diagnosi sempre più puntuali e precise. L’ASL di Biella ha approvato nei giorni scorsi una determina con cui accetta da parte della Fondazione Edo ed Elvo Tempia la concessione, in comodato d’uso gratuito, delle strumentazioni necessarie per introdurre questo sistema, siglando una partnership strategica anche su temi di ricerca della “Digital Pathology”. È un altro step in un processo complessivo che vede la nostra ASL impegnata per ridurre sempre di più i tempi di refertazione.

L’attuazione di questo progetto – afferma il Direttore Generale dell’ASL di Biella, dottor Gianni Bonelli (a destra nella foto, con la Presidente della Fondazione Tempia, dottoressa Viola Erdini ed il Direttore Sanitario dell’ASL BI, dottor Angelo Penna) – rappresenta un ulteriore tassello di quel processo che abbiamo avviato per caratterizzare sempre di più l’Ospedale su profili di specializzazione alti. Assistenza che al tempo stesso può e deve affiancarsi alla ricerca, grazie a strumentazioni che permettono di sviluppare la telemedicina, alimentando il confronto e la collaborazione con altre realtà favorendo di certo una crescita culturale. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la Fondazione Tempia perché ci consentono di realizzare queste innovazioni, in linea con una visione di assistenza moderna e sempre più specialistica”.

L’impegno economico-finanziario del progetto – sottolinea il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Franco Ferrarissarà anche quello di dotare l’Ospedale di Biella della tecnologia necessaria hardware e software in comodato d’uso gratuito finalizzato alla sperimentazione e ricerca, oltre che delle attività di servizio e di fruizione dei sistemi in cloud, per un valore complessivo pari ad euro 331.000, IVA esclusa. La Fondazione, considerata la rilevanza e la portata strategica del progetto, ha stanziato per il 2018 un contributo di euro 50.000 a favore del Fondo Edo ed Elvo Tempia”.

La vocazione oncologica dell’Ospedale di Biella si esprime non solo nelle fasi di terapia e assistenza, ma anche nel delicato momento della diagnosi. Un momento che richiede tempi certi e qualità comprovata, con competenze e personale qualificato, ma anche consulenze iperspecialistiche per quei tumori rari o complessi che ne richiedono l’approfondimento o la condivisione. Grazie alla Digital Pathology, non solo si digitalizzeranno i processi interni dell’Anatomia Patologica, ma anche le consulenze esterne potranno finalmente essere condivise in via digitale, sfruttando tecnologie del XXI secolo”, dichiara il dottor Pietro Presti, Direttore Generale della Fondazione Tempia, che conclude: “Anticipare e promuovere il cambiamento, introducendo innovazioni tecnologiche, proprie della Sanità 4.0, in un Ospedale pubblico, rappresenta per noi una sfida e, allo stesso tempo, un privilegio, dato che in Italia, purtroppo, si registra ancora un ritardo non sempre giustificato per queste tematiche. In questa prospettiva, oltre al suo impatto sui percorsi clinico-diagnostici ospedalieri, la Digital Pathology ci permetterà di avviare anche ulteriori sperimentazioni a livello scientifico, grazie alle possibili collaborazioni con i nostri laboratori di Genomica e di Oncologia Molecolare”.

La Fondazione Tempia ringrazia l’ASL BI e la Fondazione CRB per aver aderito ad un progetto così importante e innovativo, in quanto prima reale sperimentazione di Digital Pathology a livello nazionale. La tempestività, l’accessibilità e la qualità delle diagnosi non devono più rappresentare una possibilità, ma un diritto per tutti i pazienti. Cogliere queste innovazioni e portarle nella sanità pubblica, è sempre stato il nostro mandato. Dalla prima TAC dell’Ospedale negli anni ’80, grazie all’impegno di mio nonno e del Fondo Edo Tempia, fino ad oggi, siamo sempre riusciti a promuovere e realizzare cambiamenti per migliorare la qualità di cura e di vita del pazienti, grazie alle collaborazioni e al sostegno della popolazione”, evidenzia la dottoressa Viola Erdini, Presidente della Fondazione Tempia, come si legge nel Comunicato trasmesso martedì 17 aprile 2018 dall’Addetto Stampa della nostra Azienda Sanitaria Locale.

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