Pneumologia e Gastroenterologia: donato un nuovo ecografo all’Ospedale dell’ASL di Biella

Dalla signora Luciana Gozzano Vittone in ricordo del marito, avvocato Vito Vittone, tramite l’Associazione Amici dell’Ospedale

Da sinistra, i dottori Franco Ferrero, Leo Galligani, Adriano Guala, Massimo Bertoletti; l’avvocato Diego Poggio e la signora Luciana Gozzano Vittone, in occasione dell’inaugurazione del nuovo ecografo per Pneumologia e Gastroenterologia, martedì 2 luglio 2019

Nel pomeriggio di martedì 2 luglio 2019 presso la Piastra Ambulatoriale A dell’Ospedale degli Infermi, è stato inaugurato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella il nuovo ecografo (nella foto) per Pneumologia e Gastroenterologia. L’ecografo è stato acquistato grazie al finanziamento della signora Luciana Gozzano Vittone, in memoria del marito, avvocato Vito Vittone, Presidente del Tribunale di Biella dal 1986 al 1994.

Il dottor Leo Galligani, Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella ha dichiarato: “Siamo grati alla signora Vittone per due grandi motivi.
Uno: per avere, con questa donazione, innalzato la qualità delle cure aumentando la tecnologia a disposizione dei sanitari, per dare un’assistenza migliore sia nel comfort che nell’efficacia.
Due: per aver pensato di tener viva la memoria del Giudice Vittone ricordandolo nel nostro Ospedale. Il Giudice Vittone è ritenuto un esempio di competenza e moralità non frequenti. E richiamare alla memoria certe persone fa bene. Un uomo colto e un giudice giusto”.

Il dottor Galligani ha ritenuto significativo richiamare una riflessione di Vito Vittone fatta all’età di 21 anni: “non so se si possa attribuire a un uomo il potere e la competenza di giudicare un altro uomo ma la sua intelligenza e la sua dottrina devono essere al servizio della sua umanità: L’equivalente umano della misericordia divina”.
Al suo pensionamento, il Giudice Vittone: “Fra i requisiti che non dovrebbero mancare al magistrato quello più importante di tutti è l’umiltà”.   

Per l’ASL BI è intervenuto il Commissario, avvocato Diego Poggio: “Il mio primo e più sentito ringraziamento va innanzitutto alla signora Luciana Gozzano Vittone per aver voluto destinare all’Ospedale di Biella questa importante donazione. La targa (nella foto, lo scoprimento) che abbiamo apposto fuori dall’Ambulatorio ricorda l’avvocato Vito Vittone, Presidente del Tribunale di Biella dal 1986 al 1994. Oggi siamo pertanto lieti e onorati di rinnovare la sua memoria e con questa donazione di ricordare l’impegno che ha espresso nell’esercizio della sua professione a tutela del nostro Territorio. L’ASL BI è molto riconoscente anche verso l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella che in questi anni hanno permesso di contribuire in modo significativo al comfort e alla qualità dell’Ospedale di Biella, a beneficio dei pazienti e della collettività”.

Il dottor Massimo Bertoletti, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) Pneumologia ed Allergologia ha spiegato: “Fino a poco tempo fa l’ecografo non faceva parte della strumentazione della Pneumologia. Oggi è divenuto indispensabile in ambito diagnostico e terapeutico. Avere a disposizione un apparecchio a ultrasuoni anziché radiologico, consente monitoraggi più ravvicinati senza alcun danno per il paziente. Per quanto riguarda gli aspetti terapeutici, in particolare per le procedure invasive, posizionamento di tubi di drenaggio e toracentesi, il medico può intervenire sul paziente senza spostarlo dal proprio letto ed eseguendo le procedure potendo avvalersi di ingrandimenti ad alta definizione sullo schermo dell’ecografo”.

Il dottor Franco Ferrero, Responsabile della SSD Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ha ribadito: “Un sentito ringraziamento agli Amici dell’Ospedale per la donazione che ci hanno fatto. Avere a disposizione in Gastroenterologia uno strumento così importante come questo ecografo permette di migliorare moltissimo la nostra qualità di lavoro, in particolare nell’ambito delle malattie infiammatorie croniche intestinali, dove sono interessati pazienti giovani, evitando di sottoporli ad esami più invasivi”.

Il dottor Leo Galligani ha così concluso l’evento: “Il Nuovo Ospedale non ha forse ancora per i Biellesi il dono di richiamare quei sentimenti che riusciva ad evocare il vecchio “degli Infermi”: le emozioni più forti, dalla gioia al dolore, dalle cose che accompagnano la vita nel quotidiano fino a quelle che la sconvolgono. Le storie scritte in minuscolo, quelle di ognuno di noi, sommate contribuiscono a formare la Storia “maiuscola”. Ed è la storia delle singole storie che dà l’anima ad un luogo. La donazione è un gesto utile per il bene comune e arricchisce di elevati significati umani”, come si legge nel Comunicato trasmesso dalla Segreteria dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella.

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