COVID-19/AVVISI: all’ASL Biella prevenzione per contenimento

Le indicazioni utili per i Cittadini. Il 13 luglio novità Centri Prelievi in Ospedale e a Biella via Caraccio

Immagine recente di repertorio

Venerdì 10 luglio

Centri Prelievi, novità da lunedì 13 luglio 2020. In Ospedale, di nuovo ad accesso diretto e Punto Prelievi su prenotazione in Biella città, presso la sede di via Caraccio

Martedì 30 giugno

COVID-19 – Misurazione della temperatura con sistemi automatici: l’accesso sicuro in Ospedale
grazie alle donazioni di “Che Fatica La Vita Da Bomber” tramite l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella
Termoscanner per i Cittadini e riconoscimento facciale per i Dipendenti

Una donazione che supporta Cittadini e Dipendenti nel monitoraggio costante della propria salute e sicurezza.
Stivala, Tocco e Zegna, fondatori di “Che Fatica La Vita Da Bomber(nella foto), una delle Community più affermate a livello nazionale, hanno scelto di sostenere l’ASL di Biella con una campagna, partita a marzo 2020, che ha permesso di raccogliere oltre 47.000 euro. Un contributo destinato all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella con cui sono stati acquistati quattro tablet termoscan che effettuano controllo termometrico e riconoscimento facciale ed una telecamera termoscan per chi fa accesso in Ospedale dall’ingresso principale.

Le strumentazioni installate, che vengono testate e sperimentate con l’uso quotidiano nel corso della prima settimana, coniugano tecnologia e accuratezza. La donazione permetterà, dopo il periodo sperimentale , in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Ospedale di completare, con un altro termoscan e quattro tablet, l’allestimento di altri accessi ospedalieri e alcune sedi territoriali.

Da lunedì 29 giugno 2020, dunque, gli Utenti che entrano al “Degli Infermi” trovano un nuovo sistema automatico per verificare l’eventuale presenza di febbre: un termoscan dotato di telecamera (nella foto) che registra la temperatura al passaggio della persona. Se inferiore a 37,5˚ l’Utente può accedere al Presidio, diversamente il dispositivo segnala l’”alert”. In quest’ultimo caso un Addetto dell’ASL BI fa attendere l’Utente in una zona isolata vicina all’ingresso per ripetere la misurazione e se il dato è confermato viene contattato un Medico reperibile in modo da valutare il percorso più idoneo.

Tecnologia protagonista anche per monitorare i Dipendenti. In corrispondenza delle timbratrici (nella foto) e nell’area spogliatoi sono presenti quattro tablet che rilevano la febbre con il riconoscimento del viso prima che l’Operatore entri in servizio. Se la temperatura dovesse essere superiore a 37,5˚ il Dipendente – dopo aver avvisato la propria Struttura – si reca in Pronto Soccorso per ulteriori accertamenti.

La forza dei social – spiegano i fondatori di “Che Fatica La Vita Da Bomber”sta nel condividere momenti ed emozioni. Ma il social è anche un potente strumento di solidarietà. L’iniziativa che abbiamo voluto lanciare e sostenere, e di cui andiamo molto orgogliosi, ne è un esempio lampante. La Challenge di “Che Fatica La Vita Da Bomber” ha avuto un forte richiamo solidale da ogni parte d’Italia, questo anche grazie alla partecipazione immediata di alcuni sportivi di fama nazionale e volti dello spettacolo. Prima ancora di ringraziarli uno ad uno per averci aiutato in questa impresa, il nostro grazie più prezioso va ai tanti Medici e Infermieri che in questi mesi di battaglia al COVID-19 hanno rischiato la propria vita per salvarne migliaia”.

Le misure introdotte con queste strumentazione sono previste nel DPCM del 26 aprile scorso e contemplate anche nelle linee di indirizzo regionali per la ripresa delle attività sanitarie – sottolinea il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio -. Accorgimenti che abbiamo condiviso con i Sindacati, vagliati sul fronte della privacy anche dal DPO (Data Protection Officer). Tecnologie su cui possiamo contare grazie alla generosità di molti Cittadini che hanno aderito alla campagna e che ci consentono di tutelare meglio i nostri Dipendenti e Cittadini”.

Con l’avvio del controllo automatico all’ingresso il Personale che durante l’emergenza ha effettuato le operazioni di triage, è nuovamente ricollocato per le attività ordinarie. Con la ripresa, seppur graduale, dei ricoveri e dei servizi ambulatoriali, l’obiettivo è quello di ottimizzare al meglio le risorse umane disponibili per aumentare sempre più l’offerta di servizi ai Cittadini.

Il COVID – precisa il Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, dottor Leo Galliganiha portato con sé storie dolorose, storie di sofferenza difficili da dimenticare. Tuttavia ha fatto emergere anche storie di solidarietà estremamente significative, ciascuna importante a suo modo. Dietro ogni realtà che ha scelto di destinare alla nostra Associazione il proprio contributo c’è la voglia di fornire all’ASL di Biella un aiuto concreto. Un sostegno non solo finalizzato al momento dell’emergenza, ma costruttivo per il futuro, per quelle attività e servizi che potranno essere garantiti ai Cittadini, vero obiettivo della solidarietà, mediante strumentazioni moderne e all’avanguardia nell’assistenza sanitaria”, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Mercoledì 17 giugno (con aggiornamento mercoledì 15 luglio)

COVID-19 – Conclusa la Rassegna per genitori, insegnanti, educatori.
Guardando il mondo da un oblò…con la mascherina ancora un po’! 

Il Consultorio per le Famiglie di Cossato (Servizio del Consorzio CISSABO e ASL BI) e il Centro per le Famiglie “Il Patio” di Biella (Servizio del Consorzio IRIS) hanno organizzato un breve ciclo di incontri on-line dal titolo Guardando il mondo da un oblò…con la mascherina ancora un po’!“.

Si è trattato di tre serate dedicate ad approfondire i temi legati al delicato periodo che stanno attraversando genitori e figli in questa emergenza sanitaria.
La rassegna ha ospitato tre esperti che hanno portato il loro contributo per tre lunedì alle ore 20.30 in diretta gratuita in versione webinar.

“Paura dell’incertezza: le reazioni di adulti e bambini di fronte al Coronavirus” è stato il titolo del primo incontro del 22 giugno 2020, con la dottoressa Cristiana Pessina (Neuropsichiatra infantile e Terapeuta della famiglia del nostro territorio Biellese) per comprendere il comportamento della nostra mente in un periodo traumatico come è stato quello del lockdown e le reazioni che produciamo per contrastarlo in questa seconda fase.

Il secondo incontro “Figli e genitori: ritorno all’Anormalità” del 29 giugno, ha ospitato da Milano il dottor Igor Salomone, Consulente pedagogico, che ha dato spunti di riflessione e stimoli legati alla nuova relazione educativa che il periodo nelle sue fasi, ci costringe a ripensare per continuare ad accompagnare i bambini nella loro crescita.

La terza serata “ #andràtuttobene? Gli Adolescenti e il ritorno alla libertà” del 13 luglio, è stata invece completamente dedicata agli adolescenti. Lo Spaf! (Spazio di Ascolto Adolescenti di Biella) con il contributo di alcuni suoi Operatori, la dottoressa Federica Andorno (Psicologa e Psicoterapeuta) con Elena Guala (Educatrice professionale) hanno portato lo sguardo dei ragazzi e i loro vissuti sia durante il periodo della quarantena che nella fase 2, in modo da poterli ancora una volta affiancare nel loro ritorno nel mondo.
In questi mesi avrebbero potuto esplorare e sperimentare il mondo, fare esami a scuola o per la patente, gite scolastiche o memorabili feste di compleanno.. invece gli è stato chiesto di stare a casa e l’hanno fatto. Con responsabilità e sofferenza, ma l’hanno fatto..Come hanno vissuto gli adolescenti questi ultimi mesi? 
Abbiamo detto loro che.. andràtuttobene..è stato davvero così? E a settembre come sarà?..“.
Questo il link per entrare nel webinar: https://us02web.zoom.us/j/84458593856 .

I link per accedere gratuitamente erano disponibili sulle pagine Facebook:

  • “consultorio cossato”
  • “lo spaf”
  • “associazione famillando onlus”.

Per informazioni: 3357920454 – 3664936348,

come riportato nel Comunicato trasmesso dalle Educatrici Marina Pietra ed Annalisa Coppa del Consultorio per le Famiglie di Cossato.

Giovedì 11 giugno

Rotary Club: la presentazione delle donazioni all’Ospedale dell’ASL di Biella per oltre 150mila euro 
In Conferenza Stampa presso la Sala Convegni nella mattinata di giovedì 11 giugno 2020

Venerdì 5 giugno

COVID-19, “Unisciti a Noi” di Conad: 65.500 euro all’Ospedale dell’ASL di Biella
Con la somma raccolta sarà acquistata un’apparecchiatura radiologica portatile

La solidarietà ha un cuore grande e dà buoni frutti come testimonia il risultato raggiunto attraverso la campagna solidale di raccolta fondi “Unisciti a Noi” ideata da Conad Nord Ovest, dai suoi Soci e Collaboratori dei punti di vendita. In poco meno di un mese, grazie anche alla generosità di 7.300 clienti, è stato possibile raggiungere ben 65.500 euro da destinare a sostegno dell’Ospedale degli Infermi dell’ASL di Biella, in prima linea sul territorio durante l’emergenza sanitaria da COVID-19.

La consegna (nella foto) è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno 2020, presso il nostro Ospedale alla presenza della Direzione Generale dell’ASL BI, del dottor Leo Galligani, Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella insieme al Vice Presidente dottor Adriano Guala, e del signor Massimo Galvan, Vice Presidente Conad Nord Ovest, con una rappresentanza dei Soci Conad di Biella e Provincia, coinvolti in prima persona, insieme ai Collaboratori, nella raccolta fondi lanciata durante l’emergenza COVID-19.

La somma raccolta sarà destinata all’acquisto di un’apparecchiatura radiologica portatile, un dispositivo molto utile ed importante per il monitoraggio dei pazienti affetti da COVID-19, perché consente di effettuare l’esame RX al letto del paziente, ovviando agli spostamenti degli ammalati e all’attività di sanificazione dei locali radiologici altrimenti indispensabili.

Attraverso questa iniziativa e gli impegni che ci siamo assunti fin da quando è cominciata l’emergenza, vogliamo confermare in modo concreto e tangibile la nostra vicinanza alle comunità in cui ogni giorno lavoriamo” – dichiarano i Soci Conad di Biella e Provincia coinvolti anche a nome dei Collaboratori dei punti di vendita. “Da quando è iniziata la crisi, i punti vendita Conad hanno confermato di rappresentare molto più di un luogo dove fare la spesa. Ci siamo assunti quotidianamente l’impegno di rassicurare i nostri clienti migliorando i dispositivi di protezione e distanziamento, garantendo servizi puntuali ed un presidio attento” confermano i Soci. “Quest’iniziativa è frutto della collaborazione sinergica tra noi soci, la cooperativa Conad Nord Ovest, i collaboratori dei punti di vendita e i nostri clienti che si sono “uniti a noi” in una generosa gara di solidarietà, dimostrando attenzione e sensibilità. Oggi diciamo grazie a loro e a tutti i Medici, agli Infermieri e a tutto il Personale sanitario che lavora e continua a lavorare senza sosta per il bene del Paese. Siamo “Persone, oltre le cose” ed è in momenti come questo che abbiamo il dovere di fare il massimo per la nostra comunità”.

 Il Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, dottor Leo Galligani (a sinistra, nella foto con il Vice Presidente dottor Adriano Guala) ha così commentato: “Ringrazio i Soci Conad della Provincia di Biella che si sono prodigati per favorire la raccolta delle donazioni dai clienti e i clienti che con grande generosità e senso di comunità hanno voluto dare il loro contributo per fronteggiare e aiutare a controllare questa inattesa e tragica epidemia. Non si può inoltre non ringraziare CONAD NORD OVEST per la cospicua e pronta donazione che ha permesso i primi nostri interventi a favore dell’Ospedale di Biella”.

“Il risultato raggiunto con l’iniziativa “Unisciti a Noi” è di certo straordinario – sottolinea il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio -. Ringraziamo Conad, con i suoi soci, i suoi dipendenti e i clienti, per la sensibilità mostrata in tale occasione. Sono molti i segnali di solidarietà ricevuti in questi mesi e questo ulteriore gesto è per tutti noi motivo di grande apprezzamento perché sentiamo forte la vicinanza della comunità. È un gesto di attenzione verso i nostri operatori e verso i nostri pazienti perché entrambi potranno beneficiare concretamente di quanto acquisteremo con questi fondi”.

In Piemonte, l’iniziativa “Unisciti a Noi”, ha raccolto 335.300 euro destinati a sostenere l’attività di 6 Ospedali impegnati sul fronte emergenza sanitaria:

  • Azienda Sanitaria Locale Città di Torino
  • Ospedale degli Infermi dell’ASL di Biella
  • Azienda Sanitaria Locale di Vercelli
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara
  • Ospedale Santa Croce di Cuneo
  • Ospedale Galliano di Acqui Terme.

Di seguito i Soci Conad di Biella e Provincia che hanno sostenuto “Unisciti a Noi “: 

  • Massimo Galvan e Nadia Rossin di Candelo
  • Vittorio e Ivana Giacomini di Cossato
  • Siciliano Patrizia e i suoi soci di Occhieppo Inferiore
  • Silvia Braga e i suoi soci di Vallemosso
  • Campitelli Consuelo di Andorno e Mongrando
  • Caparoni Alessandra e le sue socie di Ponzone Trivero
  • Capra Cristiana e Barbara Falcetto di Gaglianico
  • Cammilleri Maria e i suoi soci di Biella
  • Cesarino Dama di Mottalciata
  • Marco Botta del Pet Store di Candelo.

L’iniziativa “Unisciti a Noi” rientra nelle attività di responsabilità sociale svolte dai Soci Conad e dai loro Collaboratori presso i Punti di vendita della Rete Conad Nord Ovest al fine di dare risposte concrete a cittadini, comunità e territori durante l’emergenza, come si legge nel Comunicato Stampa congiunto con Conad Nord Ovest e Associazione Amici Ospedale di Biella, trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Venerdì 29 maggio

COVID-19: defibrillatore per la Rianimazione, una nuova donazione per l’Ospedale 
Con il contributo del Lanificio Fratelli Piacenza di Pollone

È già operativo nel Reparto di Rianimazione dell’Ospedale dell’ASL di Biella un nuovo defibrillatore che costituisce un ulteriore segnale della vicinanza che il Territorio ha espresso verso la nostra Azienda Sanitaria Locale in questo momento difficile legato alla gestione dell’Emergenza COVID-19. Una donazione effettuata dall’Associazione Amici Ospedale di Biella con il contributo del Lanificio Fratelli Piacenza di Pollone.

Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie. Ho sempre creduto molto nel fare sistema – afferma l’Amministratore Delegato del Lanificio, signor Carlo Piacenzaed è per questa ragione che sono felice che siamo riusciti in modo sinergico a donare delle nuove attrezzature ad alto contenuto tecnologico per rendere sempre più eccellente il nostro Ospedale di Biella”.

Il Territorio biellese nella sua interezza – afferma il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggioha mostrato durante questa emergenza il suo volto migliore; lo ha fatto con tutte le sue energie e potenzialità spesso espresso attraverso la solidarietà di realtà imprenditoriali importanti. Grazie al Lanificio Fratelli Piacenza per questo contributo“.

Il dottor Umberto Colageo, Responsabile della Rianimazione dell’Ospedale degli Infermi (a sinistra nella foto con Alessandra Zago, Coordinatore Infermieristico della Rianimazione e l’ingegner Alberto Petti, Responsabile della Ingegneria Clinica dell’ASL BI)   illustra le caratteristiche e l’importanza di questa strumentazione: “La terapia elettrica delle aritmie cardiache ha avuto un successo tale che oggi moltissime persone vivono con – e grazie a – un defibrillatore miniaturizzato impiantato sotto la cute, pronto ad entrare in azione al momento giusto.

Buona parte di queste persone sono passate prima attraverso un evento per quasi tutti improvviso, difficilmente  prevedibile, spesso causato da un’ aritmia trattabile con la terapia elettrica cioè attraverso un arresto cardiaco, dal quale se ne può uscire a patto che si incastrino tutta una serie di fattori; che qualcuno orientato in materia assista all’evento e che verifichi l’assenza della coscienza e del polso, che quindi dia l’allarme e che si procuri un defibrillatore automatico e che nel frattempo inizi un massaggio cardiaco efficace a proteggere il cervello nell’attesa dei soccorsi. 
La squadra di soccorso porterà diversi strumenti ma uno in particolare è quello fondamentale, il DEFIBRILLATORE. Strumento straordinario che abbiamo ricevuto anche questa volta dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella. Non perché non ne avessimo, ma quelli in dotazione potranno così entrare nelle seconde linee, dopo  alcuni anni di battaglie, alcune vinte, altre perse, tutte combattute fino alla fine. 
Lo strumento che entra in servizio andrà quindi anch’esso a fare un lavoro nobile, quello di tentare di ridare la vita ad una persona che l’aveva già perduta, in un modo quasi divino, con una scintilla, una scarica elettrica che ricorda quella del dito del Creatore  che dà la vita ad Adamo nell’affresco di Michelangelo della Cappella Sistina di Roma“, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso nella serata di giovedì 28 maggio 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Martedì 26 maggio

Indagine di sieroprevalenza sul SARS-CoV-2 su 400 cittadini della Provincia biellese 
Condotta dal Ministero della Salute e dall’ISTAT

Anche Biella aderisce all’indagine di sieroprevalenza sul SARS-CoV-2 condotta dal Ministero della Salute e dall’ISTAT. A partire da mercoledì 27 maggio 2020 un campione di cittadini residenti nella Provincia di Biella è chiamato a sottoporsi al prelievo di sangue che consente di comprendere se si è venuti in contatto con il COVID-19.
L’obiettivo è quello di valutare la frequenza nella popolazione generale di risposta anticorpale in seguito all’infezione, tenendo conto di:

  • aree geografiche
  • sesso
  • settore di attività economica.

È la Croce Rossa a contattare telefonicamente le persone coinvolte a partire da lunedì 25 maggio. L’adesione è volontaria; in caso di assenso, gli operatori della Croce Rossa fissano ai cittadini un appuntamento presso una delle sedi individuate per l’effettuazione del prelievo e rivolgono loro un questione predisposto dall’ISTAT. Nel caso di soggetti fragili impossibilitati a spostarsi dal proprio domicilio, è previsto che gli operatori della CRI effettuino il prelievo – concordandolo con i soggetti intervistati – presso il domicilio dei soggetti medesimi. Il nome della persona compresa nel campione viene anche comunicato al Medico di Medicina Generale (MMG) di riferimento.

L’ASL, tramite il Servizio Infermieristico Territoriale, effettua i prelievi di sangue e i campioni vengono processati presso il Laboratorio dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, laboratorio identificato per tale studio.
Se il test sierologico risulta positivo, la persona coinvolta viene posta in isolamento domiciliare e il SISP provvede a richiedere l’effettuazione del tampone per la ricerca dell’RNA virale, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Venerdì 22 maggio

Dispositivi di protezione individuale (DPI): la generosità della Comunità per l’ASL di Biella

Oltre 18 mila mascherine, 3.300 camici e tute protettive, 200 litri di gel idroalcolico, più di 200 mila guanti alla settimana: è questo il consumo medio che l’ASL di Biella si è trovata a fronteggiare durante la fase più acuta dell’emergenza nel periodo tra inizio marzo e metà aprile 2020.

Il nostro Ospedale nella fase di massima ondata si è infatti trovato ad avere oltre 200 pazienti affetti da COVID-19 ricoverati, oltre a quelli positivi sul Territorio in isolamento domiciliare.
A questo fabbisogno bisogna aggiungere cuffie copri capo, calzari, soprascarpe, visiere, occhiali protettivi e altro materiale di consumo necessario a dotare il personale dei Reparti che via via diventavano COVID.

Anche dopo metà aprile, l’impiego di dispositivi di protezione individuale è rimasto elevato e lo rimarrà per tutti i mesi a venire in cui si renderà necessario. L’incremento improvviso e rapido di grandi quantità di materiale indispensabile a tutte le Strutture sanitarie ha determinato una corsa continua e molto impegnativa per reperire il fabbisogno di presidi che aumentava di giorno per giorno.
L’ASL BI ha lavorato in stretta sinergia con l’Unità di Crisi Regionale e la Protezione Civile, a cui si è affiancata cercando anche nuovi fornitori, e ha potuto contare su una fitta rete di solidarietà: in prima linea l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella con circa 250 mila euro di dispositivi di protezione individuale donati, grazie al contributo di più di 2100 donazioni da parte di cittadini biellesi, e oltre 50 donatori, tra cittadini privati e Aziende, che hanno fatto recapitare i DPI direttamente in Ospedale, in molti casi consegnati di persona nei giorni più difficili, quando si è ricorso anche all’appello ai dentisti del Territorio biellese che hanno risposto con grande generosità e tempestività.

Lo sforzo da parte della nostra Azienda Sanitaria Locale, insieme all’Unità di Crisi Regionale e la Protezione Civile, per trovare la disponibilità di forniture e la solidarietà di tantissimi Biellesi hanno consentito di superare l’emergenza e di affrontare con maggiore serenità il futuro:  oltre a prevedere i consumi per i prossimi mesi con le caratteristiche organizzative della Fase 2, si sta predisponendo un magazzino di sicurezza dedicato a garantire una scorta in caso di un eventuale nuovo picco epidemico.

DONATORI DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (mascherine, camici, gel disinfettanti, visiere, guanti e tute), oltre all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella: Vitale Barberis Canonico, Gruppo Alpini di Mottalciata, Mondoffice, Bottega Verde, Rotary Club Biella, Ilario Ormezzano, Chiorino spa, Fondazione Famiglia Caraccio, Ernesto Amosso, Ermenegildo Zegna Holditalia spa, Bonprix, Federfarma Biella e Vercelli, Machieraldo Ferramenta e Casalinghi, Cleta Medica, Ditta Karma, Fratelli d’Italia, Club Soroptimist Biella, Associazione Arma Aeronautica Biella, Negro Servizi srl, Clerico Primino srl, Carpenteria Marcello Nardiello, Ferribiella spa, New Coperture srl, Autefa Solutions Italy spa, Art From Italy, Nella Chiaverina, GDS di Verrone, Rizzo Ileana, Associazione Soccorso Alpini, la Cava Fashion di Shanghai, Conformogest spa, Rotary Club di Shanghai, Daniele Pasquarelli – La Stampa Biella, Fratelli Gremmo snc, Xinao Textile, Erboristeria Magentina, AEX Italia srl, Officina Eurometallica srl, CDS di Campanale Antonio, Pozzi Manuela, Famiglia Biancato, coniugi Strona, TOB sas – ThinkOutsidetheBox di Maurizio Romeo, Biella Scarpe, Presepe di Callabiana, Vaglio Tessitore Filippo, Astrazeneca spa, Comunità di Tavigliano, Azimut Holding spa, Rossetti Stefano, Debra Bergantin, LAM srl – Luigi Amedeo Meccanica – famiglia Lugli, C.M.B. di Cagna G. & Bassan P. snc, INOXFER snc di Schirato D. e Bocci G., PHARMANUTRA spa, FUTURALL srl – famiglia Degiuli, famiglia Bigliocca, Classe leva 1969 – Comune di Tronzano Vercellese, Comune di Mottalciata e Dott. Vranjes Firenze, Comune di Salussola, Meditalia sas, Falpi, Eta Service, Chiesi, gruppo di dentisti biellesi, Dott. Alessandro Foglia, Ottica Longhi e Ottica Zonco.

L’ASL BI ringrazia anche tutti coloro che abbiano consegnato direttamente i dispositivi di protezione ai Reparti o ai colleghi e che eventualmente non sia stato possibile rintracciare, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso nella serata di giovedì 21 maggio 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Lunedì 18 maggio

COVID-19: un’opera d’arte in Ospedale per dire “grazie” al personale impegnato nell’emergenza

Un’opera d’arte donata nella prima fase dell’emergenza COVID-19 e creata da un’artista biellese come tributo e omaggio al personale impegnato nella cura dei pazienti.
Realizzata a mano, in acciaio, colorata a spray, 142 cm. di altezza, l’opera è stata creata personalmente da Christian Consoli e simboleggia il Coronavirus che si abbatte sull’Italia improvvisamente, come fosse un meteorite.
Un segno di riconoscimento e gratitudine per il lavoro che il personale sta svolgendo e ha svolto in un momento complicato e drammatico.

45 anni, di Vigliano Biellese, Christian Consoli (nella foto) nella vita è capofficina in un’Azienda che produce macchine tessili. “La mia più grande passione rimane l’arte – spiega -. Investo soprattutto idee… dal momento che utilizzo materiali per lo più riciclati, o scarti come ferro, legno, acciaio e tutto ciò che ruota intorno alla meccanica.
Non eravamo pronti ad una situazione del genere ma un “grazie” speciale era doveroso nei confronti di tutti i nostri sanitari e volontari che la stanno affrontando da veri combattenti
”.

Un ringraziamento al Comune di Biella per aver voluto che l’opera venisse donata all’Ospedale, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Venerdì 15 maggio

Plasma: la sperimentazione partirà anche a Biella
Anche la nostra ASL tra le Aziende Sanitarie in prima linea per la cura del COVID-19 con il plasma. Soddisfazione da parte dell’Assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino e del Commissario dell’ASL BI, Diego Poggio

Anche all’Ospedale “Degli Infermi” dell’ASL di Biella sarà attivata la sperimentazione sul plasma iperimmune dei convalescenti nel trattamento del COVID-19 nell’ambito della Regione Piemonte. Ad annunciarlo sono l’Assessore regionale avvocato Chiara Caucino e il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio.

Ho personalmente proposto che Biella fosse scelta, accanto a Torino e a Novara, per portare avanti la sperimentazione, perché credo profondamente nella validità della plasmaferesi quale terapia per i malati da Coronavirus. Le informazioni ricevute ed i dati sono molto promettenti. Mi sono confrontata con il collega Luigi Icardi rispetto a questa possibilità e ho ottenuto il suo sostegno, per il quale lo ringrazio” esordisce l’Assessore avvocato Chiara Caucino (nella foto).

Ci sono alcuni passaggi che debbono essere necessariamente fatti – prosegue – prima di poter partire, ma confido nel fatto che non vi saranno ostacoli nel percorso individuato. Con la fattiva collaborazione del Commissario Poggio, a cui riconosco l’immediata condivisione di tale iniziativa, sono certa che in tempi brevi otterremo il risultato prefissato, a esclusivo vantaggio dei cittadini biellesi e della loro salute”.
Gli studi clinici in corso mostrano che l’uso del plasma dei convalescenti da COVID-19, se infuso in persone alle prese con la malattia, determinerebbe un rapido miglioramento delle loro condizioni. Con “plasma convalescente” si fa riferimento al sangue prelevato, tramite la tecnica della plasmaferesi, da una persona guarita da una malattia e trasfuso in un paziente ancora malato.

Le comunità mediche e scientifiche ritengono necessario condurre ulteriori studi rigorosi per determinare meglio l’effettivo funzionamento della terapia – spiega il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio (nella foto) – e in questo contesto l’ASL BI ha intenzione di aderire sia allo studio nazionale, coordinato da Pisa che sarà proposto a breve, sia a quello osservazionale in progetto a Novara nei pazienti trattati con plasma iperimmune nell’ AREA”.

Quando il corpo umano è esposto a un agente patogeno estraneo, la sua risposta è quella di produrre degli anticorpi. Questi anticorpi, una volta che la persona è guarita, rimangono nel plasma per un certo periodo di tempo, pronti a combattere quel virus nel caso ritorni. Ciò significa che gli anticorpi formatisi e presenti nel sangue della persona guarita possono aiutare il sistema immunitario di quella malata nella risposta alla malattia.
Sulla base di quanto emerso dalla letteratura, l’uso di plasma da donatori convalescenti, sfruttando gli anticorpi neutralizzanti il virus presenti, potrebbe avere un ruolo terapeutico, senza gravi eventi avversi nei pazienti critici affetti da COVID-19.
La possibilità di raccogliere il plasma mediante procedura di plasmaferesi con rapidità ed efficacia e l’inattivazione virale a cui sarà sottoposto lo rende immediatamente disponibile, oltre che più sicuro, per i pazienti che ne abbiano necessità, e rappresenta in questo momento un’ulteriore opportunità terapeutica.
Il potenziale donatore è colui che è guarito da almeno 2 settimane e con tamponi negativi, che non abbia co-morbidità e sia idoneo a donare il plasma. La possibilità di disporre di donatori locali offre il valore aggiunto di dare una immunità specifica acquisita contro l’agente infettivo proprio del ceppo locale (in altre aree il ceppo potrebbe essere differente), come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso venerdì 15 maggio 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Giovedì 7 maggio

Il cuore di MAPFRE batte per Biella
MAPFRE
ASISTENCIA Italia – attraverso Fundación MAPFRE – dona all’OSPEDALE DEGLI INFERMI DELL’ASL DI BIELLA 4 ecografi per la diagnosi delle patologie polmonari per la lotta al COVID-19

MAPFRE ASISTENCIA, Compagnia multinazionale di assicurazioni, ri-assicurazioni e servizi, con sede italiana a Verrone (BI), ha donato tramite l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella 30.000 euro per l’acquisto di 4 ecografi palmari atti alla diagnostica e al trattamento di patologie polmonari (nella foto): dispositivi altamente tecnologici e performanti che saranno indispensabili anche quando l’emergenza in atto sarà rientrata. La donazione è stata possibile grazie all’importante contributo di Fundación MAPFRE, Organizzazione senza scopo di lucro appartenente al Gruppo MAPFRE, da sempre impegnata a migliorare la qualità della vita delle persone e per il progresso della società.

L’iniziativa nasce al fine di far fronte alla situazione di grande emergenza, dovuta alla diffusione del virus COVID-19, che sta investendo la popolazione globale e in modo particolare l’Italia.

La donazione al nostro Ospedale si inserisce all’interno di una serie di importanti azioni che il Gruppo MAPFRE – con sede a Madrid in Spagna – sta implementando a livello internazionale per proteggere la comunità, sostenere le attività economiche e aiutare la società ad affrontare l’impatto dell’emergenza nel medio e lungo termine.

Oggi siamo orgogliosi di poter fornire un contributo concreto a Biella, dando voce ai valori fondamentali della nostra Azienda: la sicurezza e la protezione delle persone, l’integrità, il sentirsi parte di un’unica grande famiglia e la vicinanza, soprattutto nei momenti di difficoltàdichiara il dottor Gian Paolo Aliani Soderi, Direttore Generale di MAPFRE ASISTENCIA Italia Fin da subito ci siamo impegnati a proteggere la salute dei nostri dipendenti, dei collaboratori e delle loro famiglie implementando la modalità di lavoro “smart-working”. Con questa donazione siamo ancora più vicini a tutto il Biellese, territorio nel quale siamo radicati da quasi 20 anni”.

Così l’avvocato Diego Poggio, Commissario dell’ASL di Biella: “In un momento di così grande emergenza questi gesti di solidarietà sono per noi una manifestazione di grande vicinanza. Grazie all’acquisto di attrezzature e dispositivi medici avvenuto mediante le donazioni, l’Ospedale degli Infermi di Biella si pone in prima linea nella lotta contro il virus. Un sentito ringraziamento va a MAPFRE ASISTENCIA Italia per aver pensato anche alle realtà locali ed esserci venuti in aiuto con grande generosità”, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso giovedì 7 maggio 2020.

Martedì 5 maggio

COVID-19  – CENTRI PRELIEVI in Ospedale e a Cossato: da giovedì 7 maggio si accede SOLO CON LA PRENOTAZIONE della fascia oraria di ingresso 
Già da martedì 5 maggio era possibile chiamare l’800 000 500 per opzionare l’orario di accesso

La novità interessa il Centro Prelievi in Ospedale (nella foto) e quello di Cossato.
I Cittadini che hanno necessità di effettuare prelievi ematici o consegnare campioni biologici devono contattare prima il Call center, operativo già da martedì 5 maggio 2020, al numero verde 800 000 500 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 18.00.
Da giovedì 7 maggio 2020 al Paziente è richiesto di presentarsi all’ingresso del Centro Prelievi con un anticipo non superiore a 5 minuti rispetto all’orario che gli è stato assegnato dall’Operatore del CUP regionale.

Il provvedimento si aggiunge alla riorganizzazione per il distanziamento sociale attuata nei giorni scorsi nelle due Sedi: bollini verdi indicano agli Utenti dove è consentito stazionare seduti o in piedi.

L’obiettivo è quello di garantire la maggior sicurezza possibile per gli Utenti evitando assembramenti che possano tramutarsi in potenziali eventi di contagio; la nostra Azienda Sanitaria Locale ha ritenuto di regolamentare l’accesso ai Punti Prelievi del Presidio Ospedaliero in via dei Ponderanesi, 2 a Ponderano e della Casa della Salute (Poliambulatorio) di Cossato in via Pier Maffei, 59 (nella foto).
Tali azioni consentono di diminuire il numero di persone in coda, garantendo la piena sicurezza agli Utenti e agli Operatori dell’Azienda, come riportato nel Comunicato trasmesso dalla nostra ASL.
È disponibile in allegato la locandina.

Giovedì 30 aprile /2

Coronavirus: da martedì 5 maggio al via i TEST su tutti i Dipendenti per verificare la risposta immunitaria

Vengono effettuati a partire da martedì 5 maggio su tutti i Dipendenti dell’ASL di Biella gli esami virologici per verificare la risposta immunitaria nei confronti di SARS-CoV-2. In totale sono circa 2500 gli Operatori che sono sottoposti al test; nel numero sono compresi anche

  • Sumaisti
  • Medici di Medicina Generale (MMG)
  • Pediatri di Libera Scelta (PLS)
  • Medici di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

Il piano di screening è adottato sulla base della Delibera della Regione Piemonte approvata il 21 aprile scorso; il test è su base volontaria e viene effettuato acquisendo prima il consenso informato. Dall’avvio dell’attività l’obiettivo è quello di completare tutti gli esami entro lunedì 11 maggio.

Il nucleo di esperti del Comitato tecnico scientifico dell’Unità di Crisi Regionale ha considerato indifferibile l’esigenza di valutare la risposta immunitaria nei confronti di SARS-CoV-2 su alcune specifiche categorie di popolazione e, in particolare, sul Personale del Servizio Sanitario Regionale.
Lo studio sieroepidemiologico consente di caratterizzare meglio le differenze di sieroprevalenza tra le diverse fasce d’età e di ruolo professionale, per poter comprendere meglio le caratteristiche sul piano epidemiologico e fornire informazioni per lo sviluppo di strategie mirate di prevenzione.

L’analisi dei campioni viene effettuata presso il Laboratorio Analisi dell’ASL di Biella, sfruttando le strumentazioni e le dotazioni già esistenti. Laboratorio, quello della nostra ASL, che diviene peraltro sempre più centrale per fronteggiare l’Emergenza Coronavirus perché individuato a livello regionale anche come uno dei Laboratori di diagnosi molecolare per COVID-19.
Nella Fase 2 dell’epidemia la struttura dell’Ospedale degli Infermi è funzionale e a disposizione di altre Strutture della Regione Piemonte per aumentare la potenzialità diagnostica e favorire – con la realizzazione di più esami – un contenimento di eventuali nuovi focolai di infezione, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso giovedì 30 aprile 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Giovedì 30 aprile /1

Monitoraggio dei pazienti COVID-19: la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dona 100 mila euro

Si è aperta a marzo, nei primi giorni dell’emergenza coronavirus, la campagna di raccolta fondi #DONOSALUTE grazie all’input della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (CRB) che per prima ha donato 100 mila euro per l’acquisto di monitor (nella foto) indispensabili per seguire al meglio i pazienti ricoverati. Un avvio che in circa un mese ha portato l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella che ha gestito l’operazione a raccogliere oltre 1,5 milioni di euro a favore del nostro Ospedale.

 “Il ruolo della Fondazione è quello di intervenire con tempestività soprattutto nelle emergenze come quelle che stiamo vivendo – commenta il Presidente, dottor Franco Ferrarisgrazie alla collaudata rete territoriale e all’impegno di tutti è stato possibile raggiungere questo grande risultato che si somma ai cospicui impegni della Fondazione per la dotazione dell’ospedale di attrezzature d’avanguardia”.

La donazione ha permesso l’acquisto 20 monitor modulari, presìdi medici importanti, utilizzati all’interno delle Aree intensive dell’Ospedale dell’ASL di Biella. Si tratta nello specifico di sistemi di monitoraggio GE Healthcare per i pazienti ricoverati in Terapia intensiva; dotati di un display da 12,1 pollici touchscreen, completi di tutti gli accessori per la gestione del paziente adulto.

 Un supporto per monitorare i parametri vitali dei pazienti COVID positivi più gravi – sottolinea il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio (nella foto, al centro tra i rappresentanti della Fondazione CRB, dottor Michelangelo Valenti, a sinistra, e il Vice Segretario Generale, dottor Andrea Quaregna) – che di certo si rivelerà molto utile anche quando, ci auguriamo presto, l’emergenza sarà finita. Esprimo la mia più sentita gratitudine a tutti gli Amministratori e Funzionari della Fondazione per aver contribuito alla realizzazione di questo progetto”, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso mercoledì 29 aprile 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Martedì 28 aprile 

Consegnati all’Ospedale dell’ASL di Biella i tre ventilatori polmonari donati dalla Fondazione Famiglia Caraccio

Sono stati consegnati nei giorni scorsi all’Ospedale dell’ASL di Biella i tre ventilatori polmonari (nella foto) donati dalla Fondazione Famiglia Caraccio, grazie all’impegno della Fondazione stessa, di Sacma Spa e Filati Buratti Spa.

Così il Commissario dell’ASL BI, avvocato Diego Poggio: “Ringrazio a nome dell’ASL di Biella la Fondazione Caraccio per l’importante contributo che ci ha permesso di acquistare strumentazioni essenziali nella cura dei pazienti COVID ricoverati in Rianimazione. I ventilatori polmonari sono tra le tecnologie che più sono state utilizzate per trattare queste patologie caratterizzate proprio dalla perdita del respiro. Grazie perché avete dato ossigeno ai nostri pazienti e a tutti noi che abbiamo il dovere e il compito di fare in modo che i nostri professionisti li possano curare al meglio”.​

I ventilatori polmonari sono andati ad integrare la dotazione di strumentazione presente nel Reparto di Rianimazione rispondendo ad una precisa esigenza della struttura sanitaria. Si tratta di apparecchiature particolarmente sofisticate (nella foto, il particolare del monitor) che permettono un trattamento meno invasivo per i pazienti con gravi complicazioni polmonari.

“Il nostro scopo – spiega il Presidente della Fondazione, dottor Pier Giacomo Borsettiè supportare il più possibile con strumenti all’avanguardia il lavoro immenso che vede impegnato in prima linea il personale sanitario: a tutti loro va il sentito ringraziamento da parte di tutta la Fondazione. Siamo infatti convinti che sia importantissimo, oggi, non far mancare il nostro contributo per la salute delle persone, perché il Territorio possa affrontare al meglio l’emergenza sanitaria”.

Il dottor Umberto Colageo, unitamente a tutti i Colleghi della Struttura Complessa (SC) Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Claudio Pissaia, aggiunge: “Sull’onda di un’emergenza planetaria come quella in cui ci siamo trovati nel giro di pochi giorni, la sfida è stata quella di riuscire a reperire tecnologie in grado di aiutarci ad affrontare casi di elevata complessità, in una corsa contro il tempo con altre Strutture sanitarie che ricercavano e ricercano gli stessi prodotti puntando alla qualità, nella consapevolezza di quanto possa fare la differenza. È questo certamente il caso di questi tre ventilatori top di gamma. Ci tengo quindi a ringraziare pubblicamente la Fondazione Caraccio che ha continuato anche in questa occasione la saggia politica di utilizzare le proprie risorse in maniera così tempestiva rispetto alla crisi improvvisa da affrontare, ma senza che si perdesse il faro guida della eccellenza che sempre ha garantito ai Sanitari dell’Ospedale di poter lavorare con dei prodotti sempre competitivi ed aggiornati”, come si legge nel Comunicato Stampa di giovedì 23 aprile 2020.

Lunedì 27 aprile 

“Federfarma Biella Vercelli” dona mascherine all’ASL di Biella

Una donazione di mascherine grazie al contributo della “Federfarma Biella Vercelli.
Sono state consegnate nei giorni scorsi all’ASL di Biella le 1000 mascherine, modello KN95 che vengono destinate alle esigenze del “Degli Infermi”, impegnato in questi giorni nell’emergenza COVID-19. Le mascherine donate sono un modello protettivo  intermedio tra le mascherine chirurgiche e le FFP2 e sono utilizzabili nella gestione dei pazienti COVID.

 “Ci sembrava il modo migliore – afferma il Presidente di Federfarma Biella Vercelli, dottor Piero Zantonelliper essere vicini agli Operatori sanitari impegnati nella battaglia contro il COVID-19. Eravamo al corrente di quanto fosse complesso reperire i dispositivi e ci siamo subito attivati per poterli procurare. Le attuali condizioni legate al trasporto di merci hanno determinato un allungamento dei tempi di consegna, ma l’importante è aver raggiunto l’obiettivo. Siamo felici se questa piccola donazione potrà contribuire ad aiutare il personale nelle attività di lavoro quotidiane”.

 “Grazie a Federfarma Biella Vercelli –  afferma il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio –  per questo aiuto concreto. Continuiamo a sentire grande vicinanza dal Territorio e dalle realtà istituzionali che ne fanno parte. Tale gesto è un’ ulteriore dimostrazione”, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso giovedì 23 aprile 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Venerdì 17 aprile 

Emergenza COVID-19: le donazioni raccolte grazie all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella
La Onlus come ponte di collegamento per finanziamenti arrivati da aziende, imprenditori, privati cittadini

Per l’ “Aggiornamento Beni Donati”, cliccare qui.

Un territorio che si è mobilitato per il suo Ospedale e per tutti coloro che in questi giorni difficili hanno fronteggiato l’emergenza COVID-19. Si avvicina al milione e mezzo di euro la prima parte di fondi raccolti dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, Onlus che ha fatto da raccordo e da collante per gli innumerevoli finanziamenti venuti da aziende, imprenditori, privati cittadini.
Donazioni che mentre la pandemia cresceva, hanno permesso di supportare gli Operatori sanitari dal punto di vista pratico grazie a strumentazioni e presidi indispensabili. Si tratta di una prima tranche di risorse con la quale sono state acquistate tecnologie e strumentazioni  indispensabili per il trattamento dei pazienti colpiti dal Coronavirus.

Tra le donazioni destinate al Reparto di Rianimazione ci sono:

  • sistema Passamalati “Mobilizer” (nella foto, sopra), del valore di 48.800 euro, acquistato grazie al contributo economico del Gruppo Volontariato Vincenziano, Tintoria Finissaggio 2000, Associazione Dirigenti Biellesi e 2 privati cittadini
  • 9 carrelli per dispositivi (nella foto, uno  dei nove) destinati a suddetto Reparto, del valore complessivo circa 43 mila euro, con il contributo di 30 donazioni versate agli Amici dell’Ospedale tra cui 7 privati cittadini e 23 tra Aziende, Associazioni, Pro Loco e Club di servizio: Officine meccaniche Viglianesi, Pro Loco Rosazza, Associazione Turistica di Piatto, Gruppo Fantacalcio (Sezione italiana Arbitri di Biella), Non sei sola, Pro Loco Valle San Nicolao, Associazione Nazionale Alpini Andorno, Associazione Nazionale Dentisti, Gruppo Alpini Camburzano, Gruppo Volontariato Vincenziano, Pro Loco di Ronco, Pro Loco di Netro, Associazione Turistica Pro Loco Amici della Valle Pralungo, Club Alpino Italiano (CAI), AVIS Comunale Biella, Pro Loco di Zubiena, Associazione Volontari di Piatto, Comunità Biellese Aiuti Umanitari, Rizzo e Associati, Gruppo Sportivo Graja, Club Panathlon, Alpini di Lessona, CRAL Deutche Bank Biella
  • 1 centrale di monitoraggio, del valore di 27 mila euro circa, dono di Lauretana, Idea Biella, Meter.

Sono stati acquistati:

  • 4 ecografi palmari per la loro utilità nel facilitare e ottimizzare gli interventi di cateterizzazione diminuendo rischi per  pazienti e operatori. Valore di 30 mila euro, parte della donazione Vitale Barberis Canonico
  • 3 aspiratori di liquidi biologici (nella foto, sotto) per evitare i rischi infettivi ambientali: 2 per Rianimazione e 1 per Urologia. Valore 60 mila euro, con la donazione Chiorino SpA.

“L’Associazione Amici dell’Ospedale  – evidenzia il Presidente dottor Leo Galligani – vuole esternare la gratificazione provata dai suoi volontari nel fare da tramite tra la generosità biellese ed il loro Ospedale. Questo frangente, come mai prima d’ora, ha messo allo scoperto la vulnerabilità umana. Tocchiamo con mano quanto si possa essere importanti per gli altri e quanto gli altri possano esserlo per noi. Non poteva mancare questa risposta. Una risposta corale; tutti hanno contribuito col loro avere. Abbiamo il privilegio, da questo ponte, di essere testimoni di tanti gesti di grande generosità nel donare e di grande generosità nel donarsi. Ci siamo arricchiti e vi ringraziamo anche di questo”.

“Il cuore grande dei Biellesi – ha sottolineato il Commissario dell’ASL BI, avvocato Diego Poggio ancora una volta ha mostrato il suo volto e ha fatto sentire il suo battito. Già più volte in passato abbiamo avuto modo di apprezzare quanto questo Territorio si mostri unito ogni qual volta vi sia la necessità di unire le forze. È accaduto anche in questa occasione così complessa. Grazie a nome dell’ASL di Biella a tutti coloro che hanno fatto in modo, e continuano ancora oggi, che non ci sentissimo mai soli nella gestione dell’emergenza. Crediamo nel valore dell’unità come elemento che di certo fa sempre la differenza e tutta la solidarietà ricevuta è di certo per tutti noi anche un segnale di speranza per il futuro”.  

Le apparecchiature acquistate sono una risorsa preziosa anche perché saranno utilizzate ancòra dopo l’emergenza, sostituendo le strumentazioni più obsolete e per le quali era già in programma la sostituzione, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso giovedì 16 aprile 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Venerdì 10 aprile 

Gel igienizzante: la produzione della Farmacia Ospedaliera dell’ASL BI

Una mancanza trasformata in un’opportunità. Dall’inizio di marzo 2020 la Farmacia Ospedaliera dell’ASL di Biella ha integrato le scorte di gel igienizzante mani con una produzione autonoma realizzata grazie alla sinergia con un’Azienda locale di prodotti chimici. Nei primi giorni dell’emergenza, infatti, il consumo eccessivo di questo prezioso gel, richiesto da più parti, ha determinato l’indisponibilità di molti fornitori abituali; da qui la necessità e volontà della nostra ASL di pensare a una soluzione alternativa.

Il gel igienizzante  – spiega la dottoressa Laura Lanzone, Direttore della Struttura Complessa (SC) Farmacia Ospedalierasi realizza con quattro componenti fondamentali:

  • alcol assoluto
  • addensante
  • glicerina
  • acqua.

 Siamo riusciti ad avviare la produzione grazie al contributo essenziale della Ilario Ormezzano Sai, azienda del biellese – presente nel mercato della distribuzione di prodotti chimici – che ha scelto di donarci le materie prime indispensabili e in quel momento introvabili”.

Non solo un contributo concreto, dunque, con l’opportunità di contare sùbito sui materiali, ma anche una condivisione di competenze grazie allo scambio di informazioni instaurate con il Laboratorio di chimica della stessa Ditta che aveva prodotto  il gel anche per i propri dipendenti.

Il consumo complessivo di gel in Ospedale in questo momento è molto elevato: circa 200 litri alla settimana. Questa produzione autonoma della Farmacia Ospedaliera integra le forniture acquistate e consegnate con difficoltà e lentezza, le donazioni di tanti privati e Associazioni che sono intervenuti e  le forniture provenienti dalla Unità di Crisi della Protezione Civile. La possibilità di produrre in modo autonomo all’interno della Farmacia Ospedaliera ci permette di garantire in ogni momento la fornitura di gel disinfettante a tutte le Strutture ospedaliere e territoriali in modo tempestivo, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso venerdì 10 aprile 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Mercoledì 8 aprile 

Messa e Benedizione della statua della Madonna d’Oropa
Martedì 24 marzo con il Vescovo nella Cappella dell’Ospedale degli Infermi

In piena emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus COVID-19, martedì 24 marzo 2020, al pomeriggio, presso la Cappella dell’Ospedale dell’ASL BI al piano Tetto Giardino Lato Est in via dei Ponderanesi, 2 a Ponderano (BI) la Santa Messa “sine populo(senza fedeli) è stata celebrata dal Vescovo di Biella, Monsignor Roberto Farinella con il Cappellano Rettore padre Piero Contenti ed il Canonico don Massimo Minola.
Durante la Celebrazione il Vescovo ha benedetto la statua della Madonna d’Oropa (nella foto) che ora è esposta al terzo piano della passerella di collegamento tra i lati Est ed Ovest del nostro Presidio ospedaliero, e veglia su di noi in questo periodo particolarmente difficile.
È disponibile in allegato la lettera del Vescovo di Biella al Personale della nostra ASL trasmessa dal Vicario Generale Canonico don Paolo Boffa Sandalina, in segno di ringraziamento a coloro che svolgono la missione di “salvare il dono della vita” e di augurio di una serena e santa Pasqua.

Giovedì 2 aprile /2

Coronavirus: sinergia e collaborazione ASL Biella e Fondo Edo Tempia 
Supporto sul territorio per effettuare i tamponi a domicilio

C’è anche un’unità mobile operativa del Fondo Edo Tempia (nella foto, uno scorcio interno) nella squadra dell’ASL di Biella che sta affrontando l’Emergenza Coronavirus: da venerdì 3 aprile 2020 il mezzo percorre le strade della Provincia con a bordo uno staff di infermiere, per effettuare a domicilio i tamponi alle persone che presentano sintomi compatibili con il contagio. I campioni vengono poi consegnati al Laboratorio Analisi dell’Ospedale degli Infermi per effettuare il test molecolare.
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione della Onlus, punto di riferimento nella prevenzione, cura e ricerca sul cancro, con la nostra Azienda Sanitaria Locale e consente di incrementare il numero dei controlli e di farli con più efficienza e celerità, tutto in piena sicurezza e sotto il coordinamento della stessa ASL.

L’unità mobile” spiega il Direttore Sanitario dottoressa Adriana Paduosè già attrezzata per le nostre visite di diagnosi precoce sul territorio. Sarà come una “piccola casa” per le infermiere che potranno indossare più facilmente e rapidamente l’abbigliamento protettivo prescritto dall’Istituto Superiore della Sanità per chi ha contatti con potenziali pazienti. In questo modo si potrà eseguire il lavoro più velocemente rispetto a uno spostamento casa per casa in auto”. La squadra opera su due turni, la mattina e il pomeriggio: i nomi e gli indirizzi delle persone da visitare sono forniti dai Medici competenti, che hanno il compito di valutare chi presenta i sintomi del possibile contagio da COVID-19.
L’ambulatorio mobile” ricorda la dottoressa Viola Erdini, Presidente della Fondazione Tempianacque da una delle intuizioni di mio nonno Elvo Tempia, che voleva portare le prestazioni sanitarie di alto livello il più vicino possibile ai cittadini, in particolare per i programmi di screening. Nel momento dell’emergenza, in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, siamo lieti di poter contribuire anche sul campo, oltre al supporto con le donazioni di apparecchiature all’Ospedale”. Aggiunge Simona Tempia, Presidente del Fondo: “Mio padre sarebbe orgoglioso di come siamo riusciti, insieme all’ASL, a trasformare la sua idea in un utile strumento a fronteggiare l’emergenza territoriale”.

La sinergia tra l’Azienda Sanitaria e il Fondo Edo Tempia è stata determinante anche nelle attività realizzate in questi giorni nel Laboratorio di Analisi per la diagnostica legata al COVID-19” – sottolinea il Commissario dell’ASL di Biella, avvocato Diego Poggio -. Anche a Biella è in funzione da alcuni giorni il test rapido che consente – dall’inizio del processo al completamento definitivo – di poter avere il risultato in massimo due ore”.

Un apporto è fornito anche dalla dottoressa Maria Scatolini, Responsabile del Laboratorio di Oncologia molecolare, presente all’interno del nostro Ospedale: la sua esperienza, già consolidata da tempo, è stata messa a sistema in modo costruttivo in tale circostanza.

Di per sé il test dura 85 minuti e in una prima tornata possono essere processati fino ad un massimo di 8 campioni. Il Laboratorio di Biella assicura il turno nelle 24 ore: considerando 12 sedute nelle 24 ore, sono circa 100 al giorno i campioni che vengono esaminati. Nei primi due giorni di sabato 28 e domenica 29 marzo sono stati eseguiti 100 test: 50 al giorno. Prossimamente  – sempre grazie a una prossima donazione del territorio –  è in arrivo un’altra strumentazione che consentirà di effettuare un numero maggiore di esami, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Giovedì 2 aprile /1

Lo Sportello-ambulatorio della Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) Medicina Legale di Biella, che si trova al Tetto Giardino Lato Ovest dell’Ospedale dell’ASL BI, è temporaneamente aperto il lunedì, il mercoledì ed il venerdì dalle ore 08.30 alle 09.30, come riferito dalla stessa Struttura.

Mercoledì 1° aprile

ASL Biella: numero di telefono dedicato per i pazienti cardiopatici

Un riferimento telefonico per i pazienti con disturbi cardiologici. Per mantenere un contatto diretto con i pazienti la Cardiologia di Biella ha attivato un numero di telefono dedicato: 01515155326 a cui dal lunedì al venerdì – dalle ore 9.00 alle 12.00risponde un Cardiologo e a cui i pazienti seguiti a Biella possono fare riferimento.

In questi giorni di emergenza legati al Coronavirus presso la Cardiologia dell’ASL di Biella si è verificato un decisivo decremento degli accessi di pazienti anche per problematiche cardiache urgenti.
Gli eventi vissuti negli ultimi giorni mostrano che molti pazienti – forse per paura di far accesso in Ospedale – non prestano attenzione a sintomi significativi o campanelli di allarme.

 “L’obiettivo di questa iniziativa – spiega il Direttore della Struttura Complessa (SC) Cardiologia – UTIC della nostra ASL, dottor Marco Marcolongoè quello di intercettare per tempo eventuali condizioni di rischio, supportando i pazienti anche dal punto di vista terapeutico con la possibilità di accesso diretto alle cartelle cliniche in nostro possesso. È importante prestare attenzione ai sintomi e non trascurare nulla; in caso di infarto la tempestività d’intervento è fondamentale per preservare quanto più possibile le funzionalità del muscolo cardiaco”, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso martedì 31 marzo 2020 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.​

Martedì 31 marzo

Coronavirus, installato l’apparecchio per la diagnostica della funzionalità polmonare donato dal Gruppo Sella all’Ospedale dell’ASL di Biella

È stato installato ed è già operativo l’apparecchio per la diagnostica della funzionalità polmonare donato dal Gruppo Sella all’Ospedale dell’ASL di Biella, per contribuire a fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Il macchinario è stato installato lunedì 30 marzo 2020 nel Reparto di Rianimazione. Si tratta di un PulmoVista 500, che si avvale della tecnologia della tomografia a impedenza elettrica (EIT) per impostare i parametri del ventilatore in maniera sicura, garantendo una ventilazione protettiva del polmone per ogni paziente. Grazie al macchinario, il monitoraggio polmonare avviene direttamente al posto letto. È sufficiente posizionare intorno al petto del paziente una cintura di silicone, non adesiva, flessibile, riutilizzabile e dotata di elettrodi di misurazione, che va poi collegata al dispositivo. Con ben fino a 50 immagini al secondo, la ventilazione è visualizzata in tempo reale, tutto nell’arco di un intervallo massimo di 24 ore. Il macchinario può regolare in maniera ottimale i parametri di ventilazione sulle caratteristiche individuali ed eterogenee dei polmoni del paziente, assicurando così una ventilazione efficace e protettiva.

Non possiamo che ringraziare il Gruppo Banca Sella per questa nuova importante donazione che ci supporta in questo momento di difficoltà. Si tratta di un dono significativo ad uno dei Reparti più coinvolti nella gestione di pazienti affetti da COVID-19 come la Rianimazione. È soprattutto un gesto di attenzione nei confronti dei nostri pazienti più critici che possono contare su uno strumento di diagnosi diretto e che consente di eseguire l’esame senza spostamenti. A nome della Direzione esprimo il più sentito ringraziamento per questo gesto di solidarietà” – questo il ringraziamento ufficiale del Commissario ASL BI, avvocato Diego Poggio al Gruppo Sella.

I fondi necessari all’acquisto dell’apparecchio sono stati donati all’Ospedale attraverso l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella. Sempre per sostenere la struttura sanitaria biellese, il Gruppo Sella inoltre ha avviato una raccolta fondi tra i propri dipendenti, impegnandosi a raddoppiare la somma raccolta, fino al 30 aprile. L’importo sarà versato all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, che ha lanciato una raccolta per sostenere il Pronto Soccorso e i Reparti di Rianimazione e Medicina d’Urgenza (degenza), già Semintensiva.

La raccolta fondi dell’Associazione è aperta a chiunque voglia effettuare una donazione, mediante un bonifico (IBAN IT56F0326844430052117928350), indicando nella causale “Donazione Covid-19” seguito da cognome, nome e codice fiscale del donante, oppure direttamente dal sito www.donosalute.it.

Lunedì 30 marzo

È disponibile in allegato l’opuscolo informativo  Raccomandazioni per le persone affette da COVID-19 in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistonoEdizione: I – 27 marzo 2020 (.pdf), a cura dell’Ufficio Qualità e dell’Ufficio Comunicazione e URP della nostra ASL.

Giovedì 26 marzo

Coronavirus: contrastare gli effetti del virus sulla mente 
In ASL BI s​upporto psicologico per persone in quarantena e familiari di pazienti

Un supporto psicologico per aiutare chi sta affrontando il Coronavirus direttamente o in via indiretta.

È rivolto a persone in quarantena domiciliare, familiari di persone ricoverate in Ospedale per COVID-19 o in lutto dopo una perdita causata dal virus.
Un’opportunità offerta dalla Psicologia Ospedaliera dell’ASL di Biella, con la collaborazione degli Psicologi della Psichiatria, del SERD e della struttura di Neuropsichiatria Infantile.

Attivo da venerdì 20 marzo 2020, il servizio prevede una disponibilità telefonica giornaliera di uno Psicologo dalle ore 08.00 alle 20.00, compresi il fine settimana e i festivi infrasettimanali.

Chi volesse usufruire di questa possibilità può telefonare al Centralino dell’Ospedale chiamando lo 01515151 e verrà messo in contatto con lo Psicologo di turno.
Rivolta ad utenti maggiorenni, tale consulenza non sostituisce alcuna forma di terapia medica ma ha l’obiettivo di fornire un aiuto psicologico di emergenza. Non è necessaria l’impegnativa e la frequenza dei colloqui sarà definita in itinere sulla base delle valutazioni effettuate caso per caso, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Martedì 24 marzo

CUP REGIONALE – NUMERO VERDE GRATUITO 800 000 500: prosegue la sospensione del servizio di prenotazione (iniziata il 21 e 22 marzo) durante il fine settimana del 28 e 29 marzo 2020 per l’Emergenza Coronavirus COVID-19.

Mercoledì 18 marzo

Da mercoledì 18 marzo 2020 l’attività presso la Radiologia della Casa della Salute di Cossato è temporaneamente sospesa.
La misura rientra nei provvedimenti adottati per il contenimento della pandemia di Coronavirus COVID-19.
La riapertura del Servizio sarà comunicata successivamente.
Le prestazioni radiologiche con priorità B (breve) e U (urgente) vengono tutte effettuate presso l’Ospedale dell’ASL di Biella a Ponderano.

Venerdì 6 marzo

È stata disposta dall’Unità di Crisi Regionale, la sospensione immediata di tutta l’attività chirurgica ordinaria ed ogni intervento sanitario che implichi l’utilizzo delle Sale operatorie, ad eccezione degli interventi chirurgici urgenti, salvavita o di tipo oncologico. A partire dai prossimi giorni, il Centro Prericoveri contatterà i pazienti per fornire loro indicazioni.
Inoltre, come disposto da una direttiva dell’Unità di Crisi, da venerdì 6 marzo 2020 è iniziata la sospensione delle attività ambulatoriali programmate con priorità D (differibile) e P (programmabile). Vengono garantite solo le prestazioni con priorità B (breve) e U (urgente), previo pre-triage.
Sono sospesi gli accessi diretti di ECG e RX Torace, panoramica dentaria, RX apparato urinario e addome. Il provvedimento di sospensione è esteso anche agli Ambulatori di Cure Primarie e di accesso pediatrico presenti nelle Case della Salute.

Anche le prenotazioni di visite ed esami ambulatoriali con priorità P e D sono sospese presso il CUP Regionale, le Farmacie e in tutte le sedi CUP dell’ASL BI, ad eccezione delle prestazioni con priorità B ed U.
L’attività dei Centri Prelievi prosegue regolarmente, nel rispetto delle raccomandazioni regionali e ministeriali per il contenimento del COVID-19.

Da lunedì 9 marzo sono sospese:

  • le Commissioni della Medicina Legale
  • la prenotazione di prestazioni in Libera Professione intra moenia (in Ospedale) e anche l’effettuazione di quelle già prenotate. 

Per le attività di screening saranno date ulteriori indicazioni nei prossimi giorni, previsto confronto con le Autorità regionali.
Tali provvedimenti sono stati finalizzati al contenimento della diffusione del COVID-19, così come da Disposizioni ministeriali e regionali, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

Giovedì 5 marzo

Sono stati ricollocati nella mattinata di giovedì 5 marzo 2020 in altri Reparti i pazienti della Medicina d’Urgenza (degenza), già Medicina Semintensiva, dell’ASL di Biella. Si tratta di una misura adottata per fronteggiare la situazione attuale che vede alcuni Operatori al momento in isolamento fiduciario domiciliare. Sono i Medici, gli Infermieri, gli Operatori Socio Sanitari ed i Tecnici che nei giorni scorsi sono stati esposti al paziente risultato positivo al COVID-19.
Precisiamo che quest’ultimo è stato correttamente triagiato al momento del suo ingresso in Ospedale;  dalla prima anamnesi, infatti, non risultava rientrare nei criteri epidemiologici del COVID-19. È stata l’evoluzione delle condizioni cliniche a indurre i Sanitari a procedere poi con l’effettuazione del tampone specifico.

Come ASL Biella continuiamo ad adottare le misure di precauzione previste sia a livello nazionale che regionale. Sono stati già limitati gli accessi dei visitatori in Ospedale e, se si rendesse necessario, procederemo a limitarli ulteriormente.

Così come disposto da una Direttiva dell’Unità di Crisi le attività ambulatoriali programmate saranno sospese e saranno garantite solo le prestazioni urgenti. Inoltre è stata disposta dall’Unità di Crisi anche la sospensione immediata di tutta l’attività chirurgica ordinaria ed ogni intervento sanitario che implichi l’utilizzo delle sale operatorie, ad eccezione degli interventi chirurgici urgenti, salvavita o di tipo oncologico.

Invitiamo i Cittadini ad adottare le misure di prevenzione e gli accorgimenti indicati dagli Organi ufficiali per contenere eventuali contagi. La situazione è sotto controllo e non vi sono ragioni per generare panico o allarmismi ingiustificati, come si legge nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.

È disponibile in allegato il cartello ASL BI Prestazioni Sanitarie – Provvedimenti per il contenimento della diffusione del COVID-19Aggiornamento del 5 marzo 2020 (.pdf), trasmesso dall’Ufficio Comunicazione e URP della nostra ASL.

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