Alzheimer: in foto Piero Secreto, Mario Sanò, Alessandro Girardi, Oriana Critto, Fabrizio Crestani, Fabio Bertoncini, Marco Cassisa, Franco Ferlisi, Elena Ortone, Paola PomatiPiero Secreto, Mario Sanò, Alessandro Girardi, Oriana Critto, Fabrizio Crestani, Fabio Bertoncini, Marco Cassisa, Franco Ferlisi, Elena Ortone, Paola Pomati

Nel pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026, presso la Sala riunioni della Direzione Generale dell’ASL BI, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del progetto che sarà portato avanti da ASL BI e AMA Biella nell’àmbito delle azioni previste dal Piano regionale per l’utilizzo del nuovo Fondo regionale per l’Alzheimer e le Demenze in attuazione del Piano nazionale demenze. Il progetto intende consolidare e diffondere i trattamenti non-farmacologici a favore delle persone affette da disturbi cognitivi, rafforzando l’integrazione tra servizi sanitari, territorio e terzo settore, a beneficio dei pazienti e dei loro familiari.

Il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze dell’ASL BI collaborerà con AMA Biella, Associazione Malattia di Alzheimer – Provincia di Biella, individuata tramite procedura pubblica di co-progettazione, e con la quale tale attività è già stata sperimentata con esiti positivi nel precedente Piano regionale.

L’intervento in collaborazione tra ASL BI e AMA Biella, che proseguirà fino al 31 luglio 2027, dispone di un finanziamento messo a disposizione dalla Regione Piemonte di 115.000 euro, a cui si aggiunge una significativa compartecipazione da parte di AMA, che metterà a disposizione proprio personale e materiali corrispondenti a oltre 45.000 euro.

Le evidenze scientifiche e le più recenti Linee Guida nazionali evidenziano che i trattamenti non farmacologici rappresentano strumenti di cura fondamentali nelle demenze, in grado di migliorare la qualità della vita, sostenere l’autonomia residua, ridurre i disturbi cognitivi e comportamentali e ritardare l’istituzionalizzazione, con effetti positivi anche sul benessere dei caregiver ha così spiegato il professor Piero Secreto, Referente Scientifico Regionale Fondo per l’Alzheimer e le Demenze 2024-2026 e Rappresentante regionale Tavolo Nazionale Demenze —. I risultati ottenuti in Regione Piemonte a séguito delle attività previste dal precedente piano triennale hanno confermato la validità di tali trattamenti e la necessità di consolidarli ed ampliarli. Nell’àmbito del precedente piano triennale erano infatti stati reclutati sul territorio piemontese 3.201 nuovi pazienti e 953 tra familiari caregiver. Pertanto nell’attuale piano triennale è stata confermata la linea strategica precedenteLe attività verranno protratte fino a tutto luglio 2027 con l’obiettivo di implementare ulteriormente il numero di pazienti sottoposti a terapie riabilitative cognitive non farmacologiche e ad estenderle al domicilio e nei contesti di cura territoriali, omogeneizzando le attività e allargandole a tutto il territorio regionale”.

I FONDI ALZHEIMER E DEMENZE ISTITUITI DA REGIONE PIEMONTE CON FINANZIAMENTI NAZIONALI

Il primo Fondo regionale derivava dal finanziamento nazionale per l’Alzheimer e le demenze 2021-2023, del valore di 15 milioni di euro, primo in assoluto in Italia per quanto riguarda le demenze. È stato reso operativo dalla Regione Piemonte nel luglio del 2022 e le attività sono state poi prorogate fino a fine marzo del 2024.

Fra le linee progettuali indicate dal Ministero della Salute, la Regione Piemonte ha scelto di sviluppare quella sulla “Sperimentazione, valutazione e diffusione dei trattamenti psico-educazionali, cognitivi e psicosociali nella demenza”, all’interno della quale sono state individuate cinque linee di attività:

  • trattamenti basati sulla stimolazione cognitiva e sulla reminescenza
  • terapia occupazionale
  • gruppi di supporto psicologico per migliorare le capacità adattative all’ambiente e alla malattia
  • attività motoria e trattamenti psico-educazionali e psico-sociali rivolti al caregiver.

Le attività hanno coinvolto la totalità dei Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze del Piemonte con l’obiettivo di:

  • Implementare il numero di pazienti presi in carico che effettuano terapie non farmacologiche e psicosociali.
  • Estendere le attività di riabilitazione cognitiva e funzionale non farmacologica anche in  Centri Diurni, RSA e a domicilio.

Per il triennio 2024-2026 è stato confermato e finanziato il secondo fondo per l’Alzheimer e le Demenze con 34,9 milioni di euro, recepito e approvato dalla Regione Piemonte nell’aprile del 2025.

IL PROGETTO DI CO-PROGETTAZIONE DI ASL BI CON AMA BIELLA

L’ASL BI ha quindi dato avvio a settembre 2025 ad una procedura di co-progettazione che si è chiusa alla fine dell’anno e in cui è stata individuata l’Associazione di volontariato AMA Biella. Gli interventi previsti nel Piano regionale, che saranno forniti dai Professionisti di AMA Biella, mirano a conseguire i seguenti benefici:

  • mantenimento dell’autonomia: attraverso il training cognitivo e la terapia occupazionale, si punta a rallentare il decadimento funzionale e a favorire il recupero di strategie per le attività quotidiane
  • benessere psicologico: gruppi di supporto e sessioni di mindfulness (consapevolezza) aiuteranno i pazienti ad accettare la realtà della malattia, migliorando il tono dell’umore e le competenze sociali
  • salute fisica: percorsi di attività motoria adattata (AFA) di gruppo favoriranno la coordinazione e il contrasto alla sedentarietà
  • sostegno ai caregiver: interventi psico-educazionali e formazione domiciliare mirano a ridurre lo stress del familiare (“caregiver burden”) e a ritardare il più possibile l’istituzionalizzazione del malato, garantendogli la permanenza nel proprio domicilio.

Il progetto si rivolgerà a una platea stimata tra 80 e 100 pazienti con disturbo neurocognitivo lieve o moderato e oltre 50 caregiver.

COME SI ACCEDE AL PROGETTO

Condizione indispensabile per accedere al progetto è essere presi in carico dal Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’ASL BI, che rappresenta il riferimento clinico per la valutazione, l’invio ai percorsi e il monitoraggio degli esiti.

Sono previsti “pacchetti” di trattamento della durata di circa 7 mesi, comprendenti attività di training cognitivo, supporto psicologico e attività motoria, per un totale massimo di 81 ore. Saranno inoltre attivate sedute di terapia occupazionale della durata di circa 2 mesi, per un totale di 12 ore.

Per i caregiver saranno attivati interventi formativi in gruppo per un totale di 6 ore, oltre a eventuali 3 ore di incontri individuali al domicilio.

L’Associazione AMA metterà in campo una squadra multidisciplinare composta da Psicoterapeuti, Terapisti occupazionali e Fisioterapisti, supportati da circa 10 Volontari qualificati per l’accoglienza e il tutoraggio.

SEDI DI ATTIVITÀ

Oltre al Centro “Mente Locale” di Biella, che ha sede in Villa Boffo, acquisita e restaurata a partire dal 2015 da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, per ridurre lo stress dei pazienti e migliorarne l’autostima, le attività si svolgeranno al di fuori dell’àmbito ospedaliero: grazie alla collaborazione con i Sindaci dei seguenti Comuni, vi saranno nuclei operativi a CossatoValdilanaMongrando e Cavaglià.

Chi lavora tutti i giorni con pazienti con demenza ha ben chiaro quanto sia importante un intervento non farmacologico e una presa in carico anche del familiare – ha commentato la dottoressa Oriana Critto, Responsabile f.f. della Struttura Semplice Dipartimentale Lungodegenza e Geriatria Territoriale ASL BI, dell’Ambulatorio della memoria CDCD, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, e Referente clinico del progetto –. Questo progetto dimostra come la sinergia tra la Struttura ospedaliera e l’Ente del Terzo Settore garantisca eccellenti risultati clinici e migliori il percorso di cura, confermandosi come una strategia vincente per offrire al paziente una presa in carico completa e di qualità”.

L’esperienza di collaborazione avvenuta negli anni passati tra AMA Biella e ASL BI si è conclusa con successo – ha affermato Franco Ferlisi, Presidente di AMA Biella -. Forti di questo, ci apprestiamo a replicare più in grande e rafforzare una collaborazione che è un fiore all’occhiello ed un punto d’onore per la nostra Associazione, il cui principale obiettivo è di operare per prevenire e rallentare la malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza. Le esperienze e le potenzialità del Terzo Settore possono produrre i migliori risultati soltanto in sinergia e collaborazione con la Sanità pubblica e siamo certi che questo progetto sarà di grande aiuto a tanti malati e famiglie in difficoltà e soprattutto una formidabile esperienza per affrontare le cure nel futuro”.

“Questo progetto prende avvio grazie a finanziamenti dedicati che la Regione Piemonte ha finalizzato alle terapie non farmacologiche – ha così dichiarato Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI –.   Vengono così valorizzate l’organizzazione e le competenze che il territorio biellese ha consolidato nel tempo e che lo pone tra le esperienze più avanzate del Piemonte in questo campo, proprio grazie a quanto portato avanti in questi anni dall’Associazione AMA, , dall’ASL BI, da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e anche grazie alle Strutture e Professionalità presenti sul territorio. Ringrazio, infine, il dottorFabrizio Crestani e la dottoressa Oriana Critto per aver contribuito alla puntuale messa a punto dell’attività di coprogettazione”.

PER INFORMAZIONI

Per informazioni è possibile contattare il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze dell’ASL BI al n. 01515155531/5532 – centrodellamemoria@gmail.com

Alla Conferenza Stampa di presentazione sono intervenuti:

  • Piero Secreto –  Referente Scientifico Regionale Fondo per l’Alzheimer e le Demenze 2024-2026, Rappresentante Regionale Tavolo Nazionale Demenze e Direttore della Struttura Complessa “Riabilitazione Alzheimer ed altre Demenze” del Presidio Ospedaliero Riabilitativo Beata Vergine della Consolata Fatebenefratelli
  • Mario Sanò – Direttore Generale ASL BI
  • Alessandro Girardi – Direttore Sanitario ASL BI
  • Oriana Critto – Responsabile f.f. Struttura Semplice Dipartimentale Lungodegenza e Geriatria territoriale
  • Fabrizio Crestani – Responsabile Struttura Semplice Servizi Amministrativi Territoriali e Gestione Contratti Strutture Accreditate
  • Marco Cassisa – AMA Biella – Project Manager del progetto
  • Franco Ferlisi – Presidente AMA Biella
  • Elena Ortone – Vice Presidente AMA Biella
  • Paola  Pomati – Consiglio Direttivo AMA Biella.