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L’ASL BI esprime soddisfazione per lo spirito di collaborazione che emerge dal comunicato sindacale, che solleva tematiche importanti e in buona parte condivise e che sono oggetto di confronto.

Si rassicurano al contempo i cittadini, in riferimento all’erogazione di visite ed esami oltre l’orario di servizio, in quanto i dati di attività di gennaio e di quella programmata fino a marzo confermano al contrario un incremento delle prestazioni aggiuntive offerte ai cittadini nel 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, con un +24% complessivo.

Seguendo i punti riportati nel comunicato, si precisa che il Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Sanità dell’ottobre del 2025 prevede per gli operatori delle professioni sanitarie  la possibilità di effettuare prestazioni  aggiuntive al di fuori dell’orario di lavoro, richieste in via eccezionale e temporanea ad integrazione dell’attività istituzionale, allo scopo di ridurre le liste d’attesa e anche di fronteggiare situazioni di carenza di organico ed impossibilità momentanea di coprire i relativi posti.

Con le somme assegnate con contributo regionale all’ASL BI per le attività sopra citate, fermo restando l’esito delle contrattazioni in sede regionale, si prevede che si possano consentire l’erogazione di tali prestazioni in un arco temporale che include il primo semestre del 2026.

Il calendario fino a marzo è quello predisposto a seguito del confronto svoltosi in sede sindacale e si riferisce una prima tranche di attività. Rispetto ai finanziamenti ad oggi assegnati alle Aziende Sanitarie per prestazioni aggiuntive, non sussistono quindi dati di realtà per parlare di un progetto con vita breve, ma di un progetto che verrà gestito con appropriatezza, sia in base alle necessità effettive dei cittadini che ai dati di produzione complessivi di ciascuna specialità, tenendo conto anche delle evidenze emerse dall’esperienza dello scorso anno.

Visite ed esami ambulatoriali fuori dall’orario di servizio proseguiranno oltre marzo

 

Nel 2025 gli interventi chirurgici aggiuntivi erano stati poco più di 500, a fronte di oltre 10mila 400 prestazioni ambulatoriali aggiuntive. Alla luce dei possibili risvolti nell’ambito della contrattazione sindacale nazionale e regionale, la partita aziendale relativa ad attività aggiuntiva di sala operatoria, attualmente non in corso, rimane comunque aperta.

Si sconfessa al momento l’allarme sul possibile aggravamento delle liste di attesa in correlazione all’erogazione di visite ed esami oltre l’orario di servizio da parte dell’ASL di Biella, che al contrario vedono al momento circa mille prestazioni aggiuntive eseguite a gennaio e circa millecinquecento programmate tra febbraio e marzo, che supera di oltre cinquecento prestazioni la programmazione del primo trimestre del 2025.

Al fianco dei sindacati e dei propri professionisti, l’ASL BI ci tiene a confermare la massima disponibilità e il massimo impegno per contribuire all’incremento di prestazioni erogate a livello regionale, come risposta ai bisogni di salute dei cittadini piemontesi in una logica di piena collaborazione e concreta sinergia tra le altre strutture e i presidi della rete ospedaliera.