Ictus: i Relatori del convegno all'ASL di BiellaIctus: i Relatori del convegno all'ASL di Biella

Sabato 21 febbraio 206 presso la Sala Convegni del nostro Ospedale si è tenuto un convegno sul ruolo della neurostimolazione cerebrale nei pazienti che hanno avuto un ictus, trattamento in fase di sperimentazione che è stato illustrato dagli esperti dell’Università di Pittsburgh coinvolti nello studio.

L’evento formativo, organizzato dalla Struttura Complessa (SC) Medicina Riabilitativa dell’ASL di Biella, diretta dalla dottoressa Lia Rusca, in collaborazione con ALICe Biella (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), ha permesso di condividere un’esperienza, appena avviata ovvero l’impianto di un neurostimolatore profondo sul primo paziente, finalizzato al recupero della funzionalità della mano paretica e al miglioramento del linguaggio che è stato compromesso.

Lo stroke o ictus

Lo stroke o ictus è un evento cerebrovascolare che comporta di frequente un persistente danno motorio, soprattutto all’arto superiore, a cui si associano altri possibili deficit ai quali i trattamenti riabilitativi, ad oggi, non riescono a rimediare pienamente. La ricerca di trattamenti efficaci sta esplorando le potenzialità della stimolazione cerebrale profonda associata a trattamenti rieducativi. Questi interventi neurochirurgici sono ancora in fase sperimentale e di studio, ma sembrano essere promettenti e aprono nuovi scenari, con potenzialità che in futuro saranno sempre maggiori.

Il convegno

Il convegno ha offerto numerosi spunti di riflessione e approfondimento sulle novità nell’àmbito della riabilitazione delle funzionalità compromesse a séguito di un ictus, partendo da un’esperienza concreta per arrivare a delineare gli scenari futuri possibili.

Responsabili scientifici del convegno sono state le dottoresse Lia Rusca, Direttore SC Medicina Riabilitativa dell’ASL BI nonché Direttore del Dipartimento interaziendale funzionale transmurale di Medicina Fisica e Riabilitativa e Cristina Durante, Medico della stessa Struttura Complessa.

Durante il convegno è stata illustrata l’esperienza concreta del paziente 1, come è stato chiamato il primo paziente sottoposto all’impianto, considerando i diversi punti di vista coinvolti: quello dei Ricercatori dell’Università di Pittsburgh, i Bioingegneri e professori Elvira Pirondini, e Nicolò Macellari, e il Neurochirurgo professor Jorge Gonzalez Martinez; quello del paziente, nonché Presidente di ALICe Biella, Raffaele Guadagno, soggetto e oggetto della sperimentazione e quello dell’Audiometrista dell’ASL BI dottoressa Carla Montuschi, che ha riportato il confronto tra i parametri audiologici pre-e post-impianto.

Il convegno è stato condotto e moderato dai professori Sofia Straudi dell’Università di Ferrara e Alessio Baricich dell’Humanitas University di Rozzano, entrambi Fisiatri universitari e Ricercatori in àmbito neurologico.

Il commento di Lia Rusca

Ha così commentato la dottoressa Lia Rusca: “L’esperienza presentata è sicuramente pioneristica, ma apre nuovi scenari nel trattamento dell’ictus. Ora sono stati valutati gli effetti immediati della neurostimolazione cerebrale profonda e in questo studio l’impianto viene tolto dopo poche settimane. Sarà un obiettivo futuro la valutazione degli effetti di un impianto nel lungo periodo, associato o meno alla riabilitazione, come pure andranno ancora approfonditi e studiati altri esiti, al momento non ancora identificati come obiettivi primari. Certamente l’evoluzione della scienza e della tecnica porta oggi ad aprire le porte del futuro in maniera impensabile fino a pochi anni fa”.