14 Gennaio 2026 20:45
Anche il nostro Ospedale ha partecipato alla mostra “Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio”
Promossa da SASP e Archivio di Stato di Torino. Allestita fino al 9 gennaio
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14 Gennaio 2026 20:45
Promossa da SASP e Archivio di Stato di Torino. Allestita fino al 9 gennaio

Anche l’Ospedale di Biella ha partecipato alla mostra “Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio” promossa da SASP – Centro di Documentazione Storia dell’Assistenza e della Sanità Piemontese – DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione) e Archivio di Stato di Torino e che è stata allestita dal 25 novembre 2025 al 9 gennaio 2026.
La mostra è nata per celebrare il centenario della trasformazione dell’antico ospedale San Luigi Gonzaga nella sede delle Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato di Torino, portando così alla luce la ricchezza – spesso nascosta – del patrimonio storico-artistico degli Ospedali piemontesi.
L’esposizione è stata l’occasione per offrire uno sguardo nuovo sulle Strutture ospedaliere, che – come spiegato dai Curatori stessi della mostra –“siamo abituati a pensare solo come luoghi tecnico-scientifici ma che in realtà conservano anche opere d’arte, documenti, strumenti, oggetti di culto che raccontano non solo l’evoluzione delle cure, ma anche i legami profondi con il territorio e la cittadinanza”.
Hanno partecipato le Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere del Piemonte, riunite in una Rete regionale impegnata nella tutela e valorizzazione di questi patrimoni.
Una rappresentanza dell’Ufficio Comunicazione e URP dell’ASL di Biella insieme al Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella si sono recati nei giorni scorsi per una visita.
Per l’esposizione l’ASL BI ha scelto simbolicamente 2 volumi legati al progetto “Dono Eterna Ricchezza”, curato con la collaborazione della dottoressa Claudia Ghiraldello e promosso in occasione del decennale del Nuovo Ospedale di Biella, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e dell’Associazione Amici dell’Ospedale:
Entrambi sono rilegati con cura e con materiali pregiati, quali la pelle e il velluto e hanno un valore che va oltre il dato storico perché racchiudono i nomi delle persone e delle famiglie che in quegli anni avevano manifestato solidarietà e vicinanza alle necessità della Struttura ospedaliera; anche queste opere rappresentano un tassello della storia del nostro territorio che non è solo importante non perdere, ma anche valorizzare e tramandare.
L’auspicio da parte dell’ASL BI è quello di portare avanti ulteriori iniziative analoghe, che possono contribuire a mettere in luce i progressi della Medicina, facendone scoprire le origini, ma anche le vite dei professionisti e dei personaggi che nel corso dei secoli hanno dato un contributo scientifico, culturale e sociale alla collettività.
La conoscenza della storia degli Ospedali, attraverso aneddoti, cronache, oggetti, documenti, immagini del passato, costituisce inoltre un valore anche per il personale che lavora nell’àmbito delle Aziende Sanitarie in termini di senso di appartenenza e legame con il territorio.
