UNA TECNOLOGIA DI ULTIMA GENERAZIONE CHE AMPLIA LA CAPACITÀ DI DIAGNOSI E DI CURA
La PET/CT rappresenta oggi lo standard più avanzato nella diagnostica oncologica: a differenza delle tecniche tradizionali, non si limita a “fotografare” la struttura del corpo, ma analizza il metabolismo cellulare, consentendo di individuare precocemente le patologie, valutare l’efficacia delle terapie e intercettare eventuali recidive.
La tecnologia prevista per Biella sarà di ultima generazione, con rilevatori a stato solido, in linea con gli standard nazionali più avanzati.
Rispetto alle macchine tradizionali, offre una sensibilità diagnostica significativamente superiore, immagini più nitide, dosi di radiazione ridotte per il paziente e tempi di esame più brevi.
UNA MACCHINA PER UN INTERO QUADRANTE DI REGIONE
Il Piemonte Orientale è servito da una sola PET/CT pubblica, quella dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.
Una sola apparecchiatura per centinaia di migliaia di abitanti, significa un unico punto di riferimento, sovraccarico, che non può rispondere adeguatamente alla domanda peraltro crescente di un’area così vasta. Le conseguenze sono concrete e quotidiane: liste d’attesa lunghe, pazienti costretti a spostarsi, ritardi diagnostici in patologie dove il tempo è tutto.
Ad Aosta esiste una PET/CT, a Torino ce ne sono diverse, ma tra Biella, Vercelli, la bassa Valle d’Aosta, Ivrea e Chivasso non esiste copertura. Biella si trova a oltre 70 km da Torino e a circa 50 km da Novara. Per un paziente oncologico in chemioterapia, stanco e fragile, ogni chilometro in più è un peso fisico ed emotivo enorme. L’obiettivo di questo progetto è azzerare quella distanza.
Pertanto, nel corso del 2022 Regione Piemonte, dopo aver consultato con esito positivo anche la Rete Oncologica Piemontese, aveva comunicato formalmente all’ASL di Biella il proprio parere favorevole a procedere.
Il progetto è quindi finalizzato a dare una risposta al bisogno di salute dei cittadini, trasformando la Medicina Nucleare dell’ASL BI in un punto di riferimento per il Biellese e il Quadrante Nord Orientale regionale.