2 Gennaio 2026 12:30

All’alba del primo giorno del 2026 all’Ospedale di Biella, tra le province che a livello nazionale risentono di più del fenomeno della denatalità, è nato Diego. A salutare il 2025 con l’ultimo parto è stata una bambina, Diana.
I parti sono assistiti dalle ostetriche in turno, la cui coordinatrice è Michela Meconcelli. In entrambi era in servizio come ginecologa la dottoressa Giuditta Novaretti, medico biellese in forza allo staff del reparto diretto da Bianca Masturzo.
L’ultimo bambino venuto alla luce nel presidio biellese nel 2025 è Diana, nata con parto naturale nella serata del 30 dicembre alle ore 19.55. É la secondogenita di mamma Margherita, 32 anni, e papà Vincenzo e pesa 4,41 Kg.
Il primo bambino del 2026 è Diego, venuto al mondo, sempre con parto naturale, all’alba del 1° gennaio, alle ore 3.25. È il primogenito di mamma Roberta, 34 anni, e papà Enrico e pesa 3,58 kg.


I dati dell’Ostetricia e Ginecologia ASL BI
Nonostante la costante denatalità che colpisce la Provincia di Biella, il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI nel 2025 ha registrato numeri in crescita con 785 parti, di cui 10 gemellari, per un totale di 795 nati: 46 parti in più rispetto al 2024 in cui erano stati 739 con 750 nati.
L’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Biella viene infatti sempre più scelta non solo dalle cittadine biellesi, ma anche da donne che vivono nelle provincie limitrofe e dal torinese. La qualità dell’assistenza del reparto diretto da Bianca Masturzo, sia in riferimento al benessere della mamma e del bambino, è stata recentemente confermata sia dai dati dell’Agenzia del Ministero della Salute, con i migliori risultati in Piemonte e nelle prime posizioni a livello nazionale e dalla recente assegnazione del massimo riconoscimento da parte di Fondazione Onda con tre Bollini Rosa al presidio biellese: risultato che complessivamente testimonia l’ottimo lavoro svolto dalle équipe mediche e sanitarie che afferiscono al Dipartimento Materno Infantile diretto dal Professor Paolo Manzoni.

