20 Aprile 2026 16:31
Attivati un Ospedale e una Casa della Comunità presso il Presidio a Ponderano
Da inizio aprile
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20 Aprile 2026 16:31
Da inizio aprile

Con il mese di aprile 2026 è stata prevista in via preliminare l’apertura di una Casa della Comunità (CdC) e di un Ospedale di Comunità (OdC) dell’ASL di Biella presso il Presidio di Ponderano. Tali strutture si trovano rispettivamente nell’atrio dell’Ospedale e al quarto piano lato Ovest.
Tale avvio si è reso possibile, a séguito dell’opportunità di attivare fin da ora delle sedi aggiuntive in concomitanza con la prosecuzione dei lavori della sede dell’Ospedale e della Casa di Comunità di Biella, in via Fecia di Cossato.
“È partita una prima fase di assestamento. Preparatoria all’attivazione dell’Ospedale e alla Casa della Comunità di Biella, ma anche della Case della Comunità di Cossato e Valdilana, in attesa che il sistema vada a regime in tutta la Regione a fine maggio con l’apertura definitiva delle strutture previste”.
L’apertura consente, infatti, di far crescere il modello organizzativo previsto dalla riorganizzazione territoriale, che progressivamente prenderà forma a conclusione degli interventi di edilizia attualmente in corso sia a Cossato, che a Valdilana frazione Ponzone che a Biella e finalizzati a rendere disponibili spazi nuovi o rinnovati. Non solo, nel frattempo la Casa della Comunità, che sostituisce quella della Salute, potrà iniziare ad ampliare e ad offrire dei nuovi servizi ai cittadini in orario diurno.
Il rinnovamento del modello di cura sul territorio, più accessibile, integrato e con particolare attenzione ai pazienti cronici, passa attraverso uno sviluppo graduale dei suoi servizi e per fasi successive.
Queste strutture sono parte integrante del percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dalla Missione 6 – Salute, Componente 1 del PNRR che comprende, tra gli interventi principali, la creazione delle Case della Comunità, la realizzazione degli Ospedali di Comunità, l’attivazione delle Centrali Operative Territoriali (COT) (nel nostro territorio ne sono già attive due), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare e lo sviluppo dei servizi di telemedicina.
L’ASL di Biella partecipa attivamente a questo processo di trasformazione, avviando la riorganizzazione dei propri servizi secondo le linee guida della Missione 6 e del DM 77/2022, anche grazie ai fondi del PNRR. Gli interventi combinano, infatti, investimenti infrastrutturali con l’introduzione di nuovi modelli organizzativi e professionali.
La nuova struttura nasce dalla riconversione del CAVS (Centro di Assistenza a Valenza Sanitaria) in Ospedale di Comunità, che è una struttura territoriale che funge da ponte tra Ospedale e Territorio, offrendo supporto ai pazienti fragili o con bisogni complessi, non solo sanitari, ma anche socio-assistenziali, nella fase successiva alla dimissione ospedaliera o in attesa di completare il proprio percorso diagnostico-terapeutico.
L’accesso a tali posti avviene su richiesta dei medici dei reparti dell’Ospedale dell’ASL BI, o da altri in cui il paziente è ricoverato o, nel caso di pazienti a domicilio da parte del Medico di Medicina Generale.
La trasformazione del CAVS in Ospedale di Comunità non si limita ad un semplice cambio di denominazione, ma potrà consentire di aumentare i posti letto disponibili sul territorio dell’ASL BI, al termine dei lavori della struttura in via Fecia di Cossato, allineando la dotazione territoriale al fabbisogno previsto dalla DGR regionale e rafforzando la continuità delle cure e la presa in carico del paziente.

Questa apertura preliminare segna l’inizio di un percorso di sviluppo. Un primo passo in questa direzione è la presenza dal 15 aprile presso l’Ospedale di Comunità di un Terapista Occupazionale. Si tratta di un professionista sanitario della riabilitazione che promuove salute e benessere del paziente, aiutandolo a recuperare l’autonomia nelle attività quotidiane.
La Casa di Comunità nasce dalla trasformazione della Casa della Salute e si propone di rafforzare l’assistenza territoriale, offrendo servizi sanitari e socio-sanitari sempre più accessibili ai cittadini, con particolare attenzione ai pazienti cronici, favorendo l’integrazione tra professionisti.
Alla base di questa operatività quotidiana c’è una precisa scelta organizzativa e culturale: passare da un modello di assistenza frammentata a una Medicina di prossimità, più accessibile, coordinata e orientata alla prevenzione. In questo contesto, l’Infermiere si configura come figura professionale di riferimento, anche per la capacità di interpretare i bisogni, instaurare relazioni di fiducia, promuovere l’autonomia e assicurare la continuità dell’assistenza lungo tutto il percorso di cura integrandosi sempre di più con le altre professionalità: Medici, Assistenti sociali, Educatori ecc..

Il commento della dottoressa Barbara Bragante, Direttore Distrettuale ASL BI
“La riconversione della Casa della Salute e del CAVS, rispettivamente, in Casa di Comunità e Ospedale di Comunità non rappresenta un semplice cambio di denominazione, ma il risultato di un articolato lavoro organizzativo volto a soddisfare i requisiti richiesti dalle normative di riferimento e un ampliamento dei servizi offerti sul territorio alla popolazione. È previsto che tali strutture rimangano operative anche dopo l’attivazione delle rimanenti Case di Comunità di Cossato e Valdilana e dell’Ospedale e della Casa di Comunità di Biella”, come riportato nel Comunicato Stampa trasmesso dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.