29 Gennaio 2026 15:54
Curarsi con la Ricerca in Piemonte – Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS
A un anno dall’avvio del “Clinical Trial Center” 124 studi attivi e 1.850 pazienti arruolati
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29 Gennaio 2026 15:54
A un anno dall’avvio del “Clinical Trial Center” 124 studi attivi e 1.850 pazienti arruolati

Il “Clinical Trial Center” (CTC) dell’Ospedale ASL di Biella, a un anno dal suo avvio, ha all’attivo 124 studi e altri 15 in programma, per un totale di circa 1.850 pazienti coinvolti, con ricadute positive sulla qualità delle cure e per la possibilità di accedere precocemente a terapie innovative, prima della loro disponibilità sul mercato, senza doversi spostare verso grandi Città o Centri universitari.
Attualmente nell’àmbito del Quadrante Nord Orientale del Piemonte, i “Clinical Trial Center” risultano due: quello di Biella e quello attivo all’Azienda Ospedaliero – Universitaria Maggiore di Novara.
In ASL BI si fa ricerca dagli anni duemila, ma, grazie all’introduzione del “Clinical Trial Center”, si è ulteriormente affermata la competenza dei Professionisti ricercatori biellesi e l’attrattività del Centro di ricerca del Polo biellese è aumentata con un conseguente incremento degli studi profit.
Negli ultimi anni la ricerca clinica ha acquisito un grado di complessità molto elevato e la presenza di un CTC all’interno dell’Ospedale consente di svolgere attività di ricerca in modo coordinato e in conformità ai nuovi regolamenti e direttive, ai nuovi disegni di studi e alle richieste sempre crescenti dei promotori.
Si tratta di un passo avanti per la Sanità biellese: il Centro rappresenta il riferimento per la ricerca clinica svolta all’interno dell’ASL e sul territorio, con l’obiettivo di garantire il massimo rigore scientifico, efficienza operativa e attenzione al paziente.
Il ruolo del “Clinical Trial Center” è di supportare l’intera attività dei Medici sperimentatori che desiderano attivare gli studi.
Sono 22 le Strutture della nostra Azienda Sanitaria Locale che attualmente svolgono ricerca clinica: oltre all’Oncologia ci sono l’Ematologia, la Neurologia e la Cardiologia, che sono i gruppi con il maggior numero di studi, ma sono presenti studi attivi anche in Chirurgia, Pediatria, Ginecologia, Direzione delle Professioni Sanitarie, Medicina e Chirurgia d’urgenza, Anestesia e Rianimazione, Breast Unit, Dermatologia, Diabetologia, Medicina Nucleare, Nefrologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Psichiatria, Radioterapia, Urologia, SerD e Screening.
Il “Clinical Trial Center” è coordinato da Francesca Crivelli ed è composto, oltre che da Coordinatori di ricerca clinica, da Infermieri dedicati alla ricerca e da un Collaboratore amministrativo che si occupa in particolare degli aspetti economici e legali.
L’attività del CTC è resa possibile grazie alla collaborazione e al lavoro sinergico di tutte le Strutture coinvolte negli studi, in particolare la Farmacia Ospedaliera, il Laboratorio Analisi, la Radiologia e l’Anatomia Patologica, con tutto il relativo Personale, cioè Farmacisti, Biologi, Medici e Tecnici, che sono fondamentali per la preparazione dei campioni, l’allestimento dei farmaci e la realizzazione delle immagini radiologiche.
“I Clinical Trial Center sono Strutture multi competenti, intersettoriali e complesse, cruciali per la ricerca clinica – ha così spiegato Francesca Crivelli -. La loro diffusione, anche al di fuori dei grandi Poli universitari e delle Aree metropolitane, come nel caso dell’ASL BI, riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e per la possibilità di ampliare l’accesso alle sperimentazioni cliniche”.
L’istituzione del “Clinical Trial Center” da parte della Direzione Generale ASL BI si è rivelata una scelta lungimirante, visto il grado di complessità sempre più elevato della ricerca clinica e la conseguente necessità di coordinare e ottimizzare lo svolgimento di tutte le attività connesse, in un’ottica di miglioramento della qualità delle cure nel rispetto delle normative e degli aspetti etici.
La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un Sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica., come si legge nel Comunicato Stampa congiunto trasmesso martedì 27 gennaio 2026 dalla nostra Azienda Sanitaria Locale.