29 Novembre 2025 20:00
L’Ospedale ASL di Biella premiato tra i migliori Ospedali d’Italia a misura di donna
Il riconoscimento massimo di tre “Bollini Rosa” è stato consegnato a Roma presso il Ministero della Salute da parte di Fondazione Onda ETS
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29 Novembre 2025 20:00
Il riconoscimento massimo di tre “Bollini Rosa” è stato consegnato a Roma presso il Ministero della Salute da parte di Fondazione Onda ETS

Giovedì 27 novembre 2025 si è svolta a Roma, presso il Ministero della Salute, la “Cerimonia di presentazione del nuovo network degli Ospedali Bollino Rosa 2026-2027”, in occasione della quale il nostro Ospedale ha ottenuto il massimo riconoscimento con “Tre Bollini Rosa”. A rappresentare l’Azienda Sanitaria Locale di Biella erano presenti la dottoressa Bianca Masturzo, Direttore della Struttura Complessa (SC) Ostetricia e Ginecologia e il professor Paolo Manzoni, Direttore del Dipartimento Materno Infantile e Direttore della Struttura Complessa a Direzione Universitaria (SCDU) Pediatria. La sera della cerimonia, come altri Centri italiani che hanno ottenuto il riconoscimento, l’Ospedale ASL di Biella ha illuminato di rosa la passerella su cui è già installato il cuore, che è diventato ormai un simbolo del Presidio biellese.
Si tratta di un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli Ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri in ottica di genere.
Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli Ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un “Advisory Board”, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).
Il professor Paolo Manzoni ha così commentato: “Come Direttore del Dipartimento Materno infantile, non posso che complimentarmi per il raggiungimento di un tale prestigioso risultato che riconosce l’ eccellenza del “percorso donna” all’interno dell’ASL BI. Il nostro Dipartimento lavora in sinergia ed unione di intenti, declinando con la componente neonatologica-pediatrica e quella di neuropsichiatra infantile e psicologica una integrazione virtuosa di tutte le professionalità necessarie a supporto dell’attività dell’Ostetricia e Ginecologia, con al centro la donna ed il suo bambino, e questo fin dall’età pediatrica e adolescenziale. Continueremo così con la fiducia di poter fare ancora meglio e di rendere stabile il posizionamento di Biella come Centro leader in Piemonte

ed Italia per la qualità delle cure destinate alla donna e bambino. Ringraziando la dottoressa Marina Patrini, Direttore della Neuropsichiatria, nell’àmbito del Dipartimento menziono anche l’esistenza a Biella di un percorso specifico per la presa in carico della minore vittima di violenza o abuso, e il crescente numero di minorenni donne seguiti e gestiti per disturbi della condotta alimentare – tutto questo ad integrare ulteriormente il valore ed il significato del riconoscimento ottenuto oggi”.

Queste le riflessioni della dottoressa Bianca Masturzo, a séguito della cerimonia: “Dedichiamo questo traguardo a tutte le donne che ci hanno scelto e ci hanno dato fiducia. Alle future mamme, neomamme, pazienti oncologiche, alle donne in cura o in attesa di diagnosi. È per loro che lavoriamo, e a loro rinnoviamo il nostro impegno quotidiano.
Ricevere 3 Bollini Rosa significa ottenere il massimo riconoscimento da parte della Fondazione Onda e indica che l’Ospedale ASL di Biella è stato riconosciuto come Struttura di eccellenza per la salute della donna, con percorsi clinici completi e strutturati, in grado di garantire prevenzione, diagnosi e cura secondo un approccio di genere, personalizzato e multidisciplinare.
Questo risultato premia un impegno concreto che negli ultimi cinque anni ha visto il nostro Reparto crescere in modo significativo: abbiamo ampliato gli Ambulatori ostetrici e ginecologici, incrementato la chirurgia ginecologica benigna, l’uroginecologia e la ginecologia oncologica, attivato percorsi dedicati per donne con rischio eredo-familiare e mutazione BRCA, e introdotto la chirurgia robotica per offrire interventi sempre più mininvasivi e sicuri. Ci tengo a sottolineare il grande lavoro fatto anche sul territorio, rendendo più fluido e organico il rapporto Ospedale-Territorio. L’eccellenza riguarda anche l’Area Senologica, sotto la responsabilità del dottor Massimiliano Bortolini, con un percorso integrato di diagnosi e chirurgia per la prevenzione e il trattamento dei tumori della mammella. Il lavoro coordinato tra Ginecologia, Senologia e Oncologia ha consolidato un modello assistenziale completo per le patologie femminili.
I 3 Bollini Rosa valorizzano inoltre il grande lavoro svolto in Ostetricia: la qualità dell’assistenza, la condivisione dei protocolli e l’attenzione alla sicurezza hanno reso il nostro percorso nascita sempre più personalizzato. La parto-analgesia, garantita come prestazione prevista dai LEA, viene assicurata alle donne del nostro territorio come diritto reale e non solo teorico, rafforzando il principio della libertà di scelta e della tutela del parto fisiologico.
La Pediatria e i nostri Neonatologi rappresentano un presidio fondamentale del percorso materno-infantile: la loro presenza attiva in Sala parto, quando necessaria, garantisce assistenza immediata e qualificata al neonato e supporto alle mamme sin dal primo momento di vita. La salute della mamma e del bambino è un “continuum” che tuteliamo insieme ogni giorno.
Un plauso sincero va ai Medici ginecologi, al Personale ostetrico, ai Neonatologi, ai Pediatri, agli Anestesisti e a tutte le Professioni che collaborano quotidianamente: è grazie al loro impegno, alla loro competenza e alla loro dedizione che oggi possiamo rivendicare questo riconoscimento”.

Gli Ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi Ospedali fanno parte di una Rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 Specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.
Quest’anno sono stati 145 gli Ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino.
Dei 145 Ospedali italiani che hanno conseguito i “Tre Bollini Rosa”, 6 sono piemontesi: oltre al nostro Ospedale, Città della Salute di Torino, il Presidio ospedaliero Cardinal Massaia di Asti, l’Ospedale Castelli di Verbania, l’Ospedale S. Croce di Cuneo, l’IRCCS Candiolo. Hanno ricevuto 2 Bollini Rosa 12 Centri piemontesi e uno un Bollino.
Il dottor Francesco Leone, Referente ASL BI per la Medicina di Genere ha confermato l’impegno dell’Azienda Sanitaria biellese in questa direzione: “Questo riconoscimento ci conferma come la crescente attenzione alle problematiche cliniche e assistenziali in un’ottica di genere sia la strada giusta per offrire a tutti i pazienti le migliori possibilità di cura, in un contesto di presa in carico complessivo che mette al centro della nostra attenzione la persona con i suoi bisogni”.
“L’ASL BI è entrata nella Rete nazionale di Fondazione Onda nel 2008, ma l’ultimo riconoscimento massimo, ossia con 3 Bollini Rosa, risaliva a dodici anni fa – ha così dichiarato, il Direttore Generale ASL BI, Mario Sanò –. La Direzione Generale ringrazia tutti i Professionisti che insieme hanno contribuito a portare a Biella questo risultato, che colloca il nostro Ospedale tra i migliori Centri nazionali e piemontesi. Continueremo ad impegnarci per fare sempre meglio. Il raggiungimento di questo obiettivo rispecchia anche la sinergìa che caratterizza il nostro territorio, grazie alla collaborazione con Enti, Associazioni e Fondazioni. Per tutto il Biellese è motivo di grande soddisfazione”.
Questo il commento del Presidente Fondazione Onda ETS, Francesca Merzagora, “Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della Rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli Ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli Ospedali del Network offrono“.
Flori Degrassi, Membro “Advisory Board” Bollino Rosa: “Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle Strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli Operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da sùbito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle Operatrici e Operatori sanitari“.
“Il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le Strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti“, ha così affermato Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.