Nel contesto della sicurezza delle cure, la chemioterapia rappresenta, infatti, uno dei processi assistenziali a più elevata complessità e rischio, in ragione della personalizzazione dei dosaggi, della tossicità intrinseca dei farmaci antineoplastici, della molteplicità di fasi e professionisti coinvolti nel percorso terapeutico. Proprio per queste caratteristiche, la gestione dei trattamenti oncologici costituisce un àmbito prioritario di intervento.
In tale cornice si colloca la Raccomandazione n. 14 del Ministero della Salute, che introduce il concetto di tracciabilità completa del farmaco e del percorso del paziente, promuovendo l’adozione di strumenti informatici e ponendo così l’attenzione su tutte le fasi del percorso: prescrizione, validazione, preparazione, distribuzione, somministrazione, monitoraggio clinico e gestione degli eventi avversi.
Il ruolo della digitalizzazione in Oncologia
La digitalizzazione è pertanto riconosciuta come fattore fondamentale, per migliorare la comunicazione tra i professionisti e garantire un monitoraggio continuo delle attività.
La sicurezza della chemioterapia non è attribuita a una singola figura professionale, ma dipende dall’integrazione funzionale tra Oncologi, Farmacisti ospedalieri, Infermieri, Direzioni sanitarie e Servizi di prevenzione e protezione.
Gli obiettivi della digitalizzazione in Oncologia sono:
- migliorare appropriatezza e personalizzazione delle cure
- migliorare l’esperienza del paziente
- ottimizzare continuità assistenziale e integrazione multidisciplinare
- supportare ricerca clinica
- ridurre errori clinici e di processo.
Il trasferimento nel nuovo Ospedale ASL di Biella ha rappresentato un’opportunità strategica per ridefinire il modello di cura oncologica, orientandolo progressivamente in questi ultimi anni all’integrazione di sistemi informatici dedicati, quali:
- prescrizione elettronica oncologica
- preparazione farmacologica informatizzata
- sistemi di identificazione a barcode di paziente, farmaco e operatore.
La digitalizzazione consente infatti di incorporare protocolli terapeutici standardizzati, calcoli automatici dei dosaggi basati su parametri clinici aggiornati, e sistemi di allerta per interazioni, sovradosaggi o superamento delle dosi cumulative, trasformando le raccomandazioni di sicurezza in barriere attive lungo tutto il percorso assistenziale.
Le strutture coinvolte
La collaborazione tra le Strutture aziendali, quali il Day Hospital Centralizzato, l’Oncologia, l’Ematologia, l’Ingegneria clinica, la Farmacia Ospedaliera, i Sistemi Informativi la Direzione delle Professioni Sanitarie, la Direzione Sanitaria di Presidio, è stato l’elemento determinante che ha permesso di passare da un approccio prevalentemente manuale a un modello fortemente digitalizzato, basato su tracciabilità, verifica informatizzata e utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati.