L’Ospedale ASL di Biella rientra così tra i Centri pionieri in Italia nell’utilizzo dell’”Odon Device”, un innovativo dispositivo progettato per assistere il parto nelle situazioni in cui, nelle fasi finali del travaglio, è necessario aiutare la nascita del bambino.
L’applicazione dello strumento è avvenuta presso la Struttura Complessa (SC) Ostetricia e Ginecologia del nostro Ospedale, diretta dalla dottoressa Bianca Masturzo, e rappresenta la prima esperienza in un Punto nascita di primo livello in Italia, segnando un importante passo avanti nell’innovazione dell’assistenza ostetrica.
Il dispositivo, già usato e validato in molti Centri di eccellenza in Europa, è stato introdotto finora in un numero selezionato di Centri nel nostro Paese, tra cui l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, il Policlinico Universitario Gemelli e la Clinica Mangiagalli di Milano; l’Ospedale ASL di Biella è tra i primi Ospedali italiani ad averlo utilizzato nella pratica clinica.
Con questa introduzione il Piemonte si colloca tra le Regioni italiane che stanno guidando l’adozione delle nuove tecnologie in Ostetricia, con l’obiettivo di rendere l’assistenza alla nascita sempre più moderna, sicura e rispettosa della fisiologia del parto.