Veduta della Sala convegni durante l'incontro su legalità e prevenzione nelle scuoleUn momento dell'incontro

Nel solco della Direttiva emanata il 28 gennaio 2026 dai Ministri dell’Interno e dell’Istruzione e del Merito, riguardante le “Misure di rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”, si è tenuto un importante momento di confronto presso l’IIS “E. Bona” di Biella.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Biella, segna un’evoluzione nelle strategie di sensibilizzazione: agli storici incontri con gli studenti si affianca oggi un dialogo diretto e sinergico con le famiglie, coinvolgendo in un fronte comune le Forze dell’Ordine e l’ASL di Biella.

Ad accogliere i numerosi genitori presenti, la Dirigente Scolastica, professoressa Raffaella Miori, che ha sottolineato l’importanza della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.
Per l’Arma dei Carabinieri sono intervenuti il Tenente Colonnello Vitantonio Sisto, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Biella, e il Comandante della Stazione di Vigliano Biellese, Maresciallo Angelo Donatelli.

I temi trattati

Durante la serata sono stati affrontati temi critici legati alla devianza giovanile e alla sicurezza:

  • Bullismo e Cyberbullismo: è stata illustrata l’importanza del “bullizzometro” per riconoscere i segnali di abuso e il dovere di segnalare o denunciare i fatti, scoraggiando fermamente forme di autodifesa privata.
  • Reati in rete: la diffusione di foto o video intimi o umilianti può configurare gravi fattispecie penali, inclusa l’istigazione al suicidio o alla violenza per emulazione.
  • Porto d’armi e “ragazzate”: è stata fatta chiarezza sull’imputabilità dei minori, precisando che il porto a scuola di oggetti atti ad offendere (anche un semplice coltellino “da scout”) costituisce reato, con responsabilità che possono estendersi ai genitori.
  • Responsabilità e futuro: sono stati analizzati i rischi legati alle “cattive compagnie” (concorso morale o anomalo in reati commessi da altri) e le pesanti conseguenze che un precedente penale può avere sull’accesso ai futuri Concorsi pubblici.
  • Prevenzione e sostanze: il focus si è concluso sulle misure di prevenzione adottabili dal Questore (DACUR, avvisi orali e ammonimenti) e sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti.

L’approfondimento clinico e psicologico è stato affidato agli esperti dell’ASL Biella: il dottor Fabrizio Forzan, psicologo referente per bullismo e cyberbullismo della Neuropsichiatria Infantile, la dottoressa Elena Macchiarulo della Psichiatria di Biella e la psichiatra dottoressa Manuela Cutuli del SerD di Biella.

  • Il dottor Fabrizio Forzan ha trattato “Le forme di prevaricazione negli adolescenti: bullismo e cyberbullismo“, evidenziando le differenze tra maschi e femmine nel mettere in atto comportamenti prevaricatori. Ha messo in risalto il ruolo dell’adulto nel porre attenzione non soltanto verso i soggetti vittime di bullismo, ma anche verso il bullo, che ha altrettanto bisogno di aiuto. Infine ha indicato i modi per segnalare casi di bullismo e chiedere aiuto.
  • Isolamento, vergogna e impotenza come fattori di rischio” è stato l’argomento approfondito dalla dottoressa Elena Macchiarulo, che ha illustrato il ruolo dell’adulto nell’intercettare in modo precoce i segnali di disagio e poter tempestivamente chiedere aiuto tramite i servizi presenti sul territorio. Ha descritto le azioni concrete che gli adulti, in particolare insegnanti e genitori, possono mettere in campo, come ad esempio il favorire lavori cooperativi all’interno della classe e osservare qualsiasi variazione nel comportamento e nelle abitudini dei propri figli.
  • Infine la dottoressa Manuela Cutuli ha parlato dei “Comportamenti a rischio in adolescenza” partendo dal tema del neurosviluppo, facendo comprendere come le specifiche caratteristiche cerebrali di questa fase d’età espongano maggiormente i giovani alla sperimentazione del rischio. Tali peculiarità possono infatti favorire il contatto con sostanze o l’adozione di comportamenti additivi, portando spesso a sottovalutare le possibili conseguenze.

L’incontro, caratterizzato da una nutrita partecipazione e da un vivace dibattito alimentato dalle domande dei genitori, si è rivelato uno strumento fondamentale per fornire agli adulti i mezzi necessari a intercettare il disagio giovanile e promuovere una cultura della legalità consapevole, come riportato nella Nota Stampa congiunta trasmessa lunedì 23 marzo 2026.