Il tavolo dei relatori

Nei giorni scorsi l’Ospedale di Biella ha ospitato la terza edizione di CTG-GYM: senti chi parla, corso rivolto a Medici specialisti e specializzandi in Ostetricia e Ginecologia e a Ostetriche. L’evento formativo è incentrato sull’affascinante tema del dialogo che si instaura in sala parto tra il feto e gli operatori sanitari e sul ruolo della cardiotocografia o CTG, uno specifico esame diagnostico eseguito durante le fasi del travaglio e del parto per monitorare in modo continuativo il battito cardiaco fetale e le contrazioni uterine della madre.

All’addestramento hanno partecipato oltre 100 professionisti, provenienti da diverse regioni d’Italia, tra cui Piemonte, Lombardia, Liguria, etc.

Responsabili scientifici del corso sono stati la dott.ssa Bianca Masturzo, direttore S.C. Ostetricia e Ginecologia ASL BI e la dott.ssa Rossella Attini, medico dello stesso reparto ed è stato patrocinato da AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica), organizzato con la collaborazione dell’ASL BI.

Il commento della dott.ssa Bianca Masturzo

Il nome “CTG-GYM: senti chi parla”, riassume perfettamente il doppio significato di questo corso – ha commentato la dottoressa Bianca Masturzo, direttore Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia ASL BI – Da un lato la parola Gym sottolinea l’intento di questo incontro che vuole essere una palestra dove i professionisti possono esercitarsi in concreto sul tema dalla cardiotocografia. Dall’altro lato intende ricordare che durante il travaglio il feto comunica continuamente qualcosa che noi professionisti dobbiamo essere in grado di comprendere, trasformando così la sala parto in un ambiente più sereno”.

In apertura, sono intervenute la professoressa Chiara Benedetto, Presidente del Comitato Mondiale per la Salute e la cura della Donna e la dottoressa Elsa Viora, Presidente della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), Past-President dell’AOGOI e membro dell’Accademia di Medicina di Torino, insignita nel 2018 del Premio mondiale “Award in recognition of Women Obstetrician/Gynecologists” dalla Federazione Internazionale dei Ginecologi ed Ostetrici.

Il programma del corso

Il programma del corso è stato suddiviso in due momenti: una prima parte teorica e una seconda interattiva.

Durante la sessione teorica, sono intervenute le dottoresse Botto Poala, Attini, Masturzo, Meconcelli, Di Vico e Germano che hanno ripercorso i concetti chiave per una buona interpretazione della cardiotocografia nelle varie fasi del travaglio e del parto, con un approfondimento sull’aspetto anestesiologico.

Era inoltre prevista la relazione del Direttore del Dipartimento Materno Infantile ASL BI e della Struttura Complessa a Direzione Universitaria Pediatria ASL BI, professor Paolo Manzoni, che ha affrontato il tema dal punto di vista della sicurezza e del benessere del nascituro.

Nel pomeriggio si è tenuta la seconda sessione del corso, più interattiva, durante la quale i partecipanti suddivisi in gruppi si sono cimentati nell’interpretazione di tracciati cardiotocografici relativi a casi reali di donne in travaglio.

Al termine, i tre gruppi che hanno risposto correttamente al maggior numero di domande sono stati premiati.

Si è trattato di un corso dal taglio pratico, durante il quale i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente l’interpretazione di più tracciati cardiotocografici, affrontando il tema con un approccio multidisciplinare grazie al coinvolgimento di anestesisti e pediatri. La sala parto è infatti un ambiente nel quale più professionisti lavorano in modo coordinato e sinergico con un unico obiettivo: il benessere di mamma e bambino.