Il Camper attrezzato ad Ambulatorio mobileIl Camper attrezzato ad Ambulatorio mobile

Da mercoledì 1° ottobre 2025 è operativo un Camper attrezzato ad Ambulatorio mobile, che permette di portare i servizi sanitari direttamente nelle comunità più periferiche, con lo scopo di ridurre le disuguaglianze di salute. Il servizio è coordinato dall’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), con particolare attenzione alla prevenzione e alla medicina di iniziativa, fondamentali soprattutto in territori con popolazione anziana e alta incidenza di patologie croniche.

La Valle Cervo è la destinazione del camper prevista per il mese di novembre. In circa 20 giorni dall’avvio, avvenuto il 1° ottobre, oltre 200 persone in otto Comuni della Valle Elvo (Donato, Graglia, Netro, Muzzano, Sordevolo, Pollone, Occhieppo Superiore e Occhieppo Inferiore), hanno usufruito del servizio.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte, ASL di Biella e INMP, Ente vigilato dal Ministero della Salute che per la prima volta in Italia supporta un intervento strutturato di Medicina di Prossimità dedicato alle Cure Primarie.

Il camper è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00.

I servizi offerti ai cittadini da parte dell’Infermiere IFeC sono:

  • Rilevazione dei parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno

  • Informazioni sui servizi dell’ASL di Biella e sulle modalità di accesso

  • Sensibilizzazione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale

  • Promozione di corretti stili di vita

  • Prevenzione degli incidenti domestici

  • Screening per la prevenzione delle epatopatie attraverso elastografia epatica (attivo il venerdì)

  • Educazione sanitaria al paziente e al caregiver

  • Supporto all’autogestione della terapia farmacologica

  • Informazioni sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Entro marzo 2026 sono in programma 118 giornate di servizio con tappe presso tutti e 67 i Comuni afferenti all’ASL BI. Nel mese di ottobre il Camper ha stazionato presso i Comuni della Valle Elvo, con prima tappa Donato, il 1° ottobre.
Durante il mese di novembre, il Camper Attrezzato fa tappa presso 13 Comuni della Valle Cervo. La prima tappa di novembre è stata lunedì 3 a Piedicavallo.

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC)

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è un Professionista responsabile dei processi infermieristici in àmbito familiare e comunitario. Attraverso una presenza continuativa e proattiva nell’Area/àmbito o Comunità di riferimento, l’IFeC assicura l’assistenza infermieristica in collaborazione con tutti i Professionisti presenti nella Comunità:

  • Medici di Medicina Generale (MMG)

  • Pediatri di Libera Scelta (PLS)

  • Assistente Sociale

  • Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione ecc.

L’obiettivo è perseguire l’integrazione interdisciplinare dei servizi e dei professionisti, ponendo al centro la persona, la famiglia o la comunità. L’introduzione dell’Infermiere di Famiglia o di Comunità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha l’obiettivo di rafforzare il sistema assistenziale sul territorio, finalizzato a promuovere una maggiore omogeneità ed accessibilità dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

Presso l’ASL BI sono attualmente presenti 56 IFeC, di cui 28 sono Infermieri che hanno conseguito il Master di I livello in Infermieristica di Famiglia e Comunità e altrettanti 28 sono Infermieri che hanno conseguito un corso di Perfezionamento regionale in Infermieristica di Famiglia e Comunità.

Le parole dei Direttori Generali ASL BI e INMP

Questo progetto rappresenta pienamente la “mission” dell’INMP – ha commentato Cristiano Camponi, Direttore Generale INMP – che su mandato del Ministero della Salute opera al fianco delle ASL e delle Regioni per rispondere al meglio ai bisogni di salute delle persone più vulnerabili e garantire equità nell’accesso ai servizi. Grazie agli Infermieri di Famiglia e Comunità porteremo insieme il Servizio Sanitario Nazionale più vicino alle persone”.

Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI, ha sottolineato: “Grazie alla collaborazione con l’INMP, l’ASL di Biella compie un ulteriore passo nel percorso di integrazione tra Ospedale e Territorio. Il progetto raggiunge in modo capillare tutti i Comuni del territorio dell’ASL BI, portando i servizi sanitari primari vicino ai cittadini e promuovendo equità nelle cure, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diffusione di corretti stili di vita. Ringrazio tutte le Strutture coinvolte, in particolare la dottoressa Barbara Bragante e tutto lo Staff del Distretto e della Direzione delle Professioni Sanitarie per il prezioso lavoro di preparazione che rende operativo questo importante progetto. Un ringraziamento, a nome della Direzione Generale, va inoltre ai Sindaci dei Comuni, che hanno aderito con grande disponibilità. Infine, il coinvolgimento degli Infermieri di Famiglia e di Comunità rappresenta un elemento qualificante e innovativo, che fa di questa iniziativa una delle prime esperienze a livello nazionale”.

Le dichiarazioni delle Strutture Complesse (SC)  DiPSa e Distretto

Simona Milani, Dirigente della Direzione delle Professioni Sanitarie, ha osservato: “Il progetto “Camper” rappresenta un’importante iniziativa di prossimità per i cittadini del nostro territorio. In questo percorso, l’Infermiere di Famiglia e Comunità svolge un ruolo chiave, fungendo da punto di riferimento e connessione tra la popolazione e la Rete dei servizi disponibili, attraverso attività di orientamento, educazione sanitaria e promozione della salute. L’attivazione di questo servizio è stata fortemente sostenuta dalla dottoressa Antonella Croso, già Direttrice della SC DiPSa, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del progetto insieme a Sergio Grubich, Responsabile Assistenziale del Dipartimento Area Territoriale. Dopo di lui, la Responsabilità è stata assunta da Cinzia Rollino, che sta seguendo il progetto con altrettanti impegno e cura”.

“La Sanità negli ultimi anni sta vivendo profondi cambiamenti, che coinvolgono anche le esigenze e le aspettative dei cittadini biellesi – ha dichiarato Barbara Bragante, Direttore della SC Distretto ASL BI –. Per questo l’ASL di Biella è impegnata a individuare nuove soluzioni, con l’obiettivo di ridurre al massimo le disuguaglianze in àmbito sanitario. In quest’ottica nasce il progetto del Camper-ambulatorio, pensato per raggiungere anche i Comuni più periferici e offrire un servizio di qualità, grazie alla presenza di infermieri altamente qualificati”.

Grazie a questo progetto si sta passando da una Medicina che interviene quando il problema si manifesta, a una Medicina capace di prevenire, accompagnare e prendersi cura del cittadino prima che il bisogno diventi emergenza. Il Camper costituisce uno strumento in più, oltre alle attività già previste a sostegno della fragilità e della cronicità a livello territoriale, per individuare precocemente quelle condizioni che, se trascurate, potrebbero evolvere fino a richiedere accessi evitabili al Pronto Soccorso. Per alcuni cittadini, pur in assenza di patologie conclamate, sono emerse situazioni cliniche che meritano una particolare attenzione e un monitoraggio costante – ha così spiegato Cinzia Rollino, Responsabile Assistenziale del Dipartimento Area Territoriale -. Anticipare e intercettare questi segnali permette di prevenire situazioni critiche e di garantire un utilizzo più appropriato ed efficace delle risorse sanitarie. Per questo motivo, i cittadini che accedono ai servizi previsti nell’àmbito del progetto “Camper” possono essere indirizzati e presi in carico dai Servizi territoriali sulla base dei bisogni che vengono intercettati”.

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