CICLO di WEBINAR

Essere matita è segreta ambizione. Le parole della cura nei racconti degli scrittori

Medicina e letteratura. Amore per l’essere umano, desiderio di studiarlo e conoscerlo a fondo, sia nel corpo che nella mente. Che cosa alimenta il virtuoso connubio tra letteratura e medicina?

sabato 8 maggio 2021 – ore 10.00

ANDREA VITALI: “Sull’arte di far sorridere e la cura

Andrea Vitali, medico e scrittore tra i più apprezzati e prolifici del panorama letterario italiano e Daniele Mencarelli, poeta e romanziere, vincitore lo scorso anno della settima edizione del Premio Strega Giovani.

sabato 19 maggio 2021 – ore 17.30

DANIELE MENCARELLI: “Sulla salvezza nella scrittura: approccio letterario e approccio terapeutico

Daniele Mencarelli ha pubblicato le raccolte di poesia: I giorni condivisi, (poeti di clanDestino, 2001); Bambino Gesù (Tipografie Vaticane, 2001 – Nottetempo, 2013), Guardia alta (La vita felice, 2005), Figlio (Nottetempo, 2013). La sua ultima raccolta è Tempo circolare (poesie 2019-1997) per Pequod (2019). Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi (Mondadori), mentre nel 2020 ha vinto il Premio Strega Giovani con Tutto chiede salvezza. Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste.

Iscrizioni aperte, per tutte le professioni, sul portale www.formazionesanitapiemonte.it codice ECM 38119.

Più informazioni sui due webinar sul sito vocieimmaginidicura.it

CONVEGNO PENSIERI CIRCOLARI

Pensieri Circolari – Webinar

L’edizione 2020 del Convegno Pensieri Circolari ha dovuto subire alcune modifiche a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 che ci ha colpiti quest’anno.

Per questo motivo e in attesa del Convegno, proponiamo a tutti i professionisti sanitari e non un ciclo di webinar che ci consentirà di approcciarci e di approfondire le tematiche relative al mondo della medicina narrativa.

Più informazioni sul programma dei webinar 2021 sul sito Voci e Immagini di Cura
La IV edizione di Pensieri Circolari è focalizzata su cosa significhi dare vita e alimentare un ospedale narrativo e, più in generale, un luogo di cura narrative oriented, una comunità che dà alla cura di sé e dell’altro un valore tangibile, situandola all’interno del contesto sociale di riferimento nel quale e col quale ricerca forme diverse di dialogo e di narrazione. Un luogo ove le relazioni interpersonali, intrecciandosi e armonizzandosi, trovino linfa e nutrimento capaci di sostenere storie di speranza e buona vita. Per consentire ciò, un’organizzazione narrativa deve saper creare ponti e alimentare connessioni, sia al proprio interno, per costruire (ricostruire) legami, relazioni evolutive con i pazienti, ma anche tra i professionisti della cura e nei rapporti con mondi e agenzie sociali, educative, culturali e artistiche.